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Politica e valore del Tempo

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Adesso “finalmente” la sfiducia va in aula con 16 firme sotto un documento in cui si lamenta che la città è agli ultimi posti della classifica del sole 24 ore ma questa non è la verità di oggi perché nel tempo impiegato a lavorare si sono scalati ben 16 posti di quella classifica che adesso ci vede davanti a città importanti.
Il documento per la sfiducia fotografa una situazione di bilancio non più esistente perché l’Amministrazione Accorinti ha lavorato con serietà e spirito di servizio per risanare una situazione finanziaria disastrosa e adesso a Messina, la nostra città, questa Giunta è tra le prime in Italia ad avere adottato il bilancio 2017.
Ancora si è utilizzato quel tempo, quelle moltissime ore passate a palazzo Zanca, per seguire e intercettare i possibili programmi di finanziamento nazionali o regionali, e oggi che il tempo della raccolta è iniziato tra Masterplan, Pon Metro, Bando periferie, porto di Tremestieri, via don Blasco, riqualificazione del torrente Bisconte Cataratti, …
Il bottino dei finanziamenti ottenuti è ben superiore a 300 MILIONI di € una cifra mai vista nella storia di Messina.

Il tempo passato a controllare e ricontrollare norme leggi e capitoli di bilancio ha portato alla stabilizzazione di oltre 250 persone ridando loro la dignità che meritano; a dotare tutte le partecipate dei contratti di servizio mai avuti prima e a individuare dirigenti di primo piano che rilanciassero le società con azioni moderne che, ad esempio, hanno magicamente portato il numero dei bus da poco più di 10 a un centinaio. E il tempo emozionante dedicato ad accogliere i bambini, le donne e gli uomini migranti, non solo allo sbarco ma soprattutto con percorsi inclusivi e sistemi di protezione.

Il tempo necessario per l’elenco del lavoro fatto dalla Giunta Accorinti è lungo ma un’ultima citazione va fatta, un’opera piccola e importantissima, la casa di Vincenzo, un segnale inequivocabile su quale sia la direzione intrapresa: aiutare i più fragili.

Adesso per noi è il tempo di continuare a lavorare sereni per la nostra città che amiamo e a cui abbiamo dedicato con gioia il tempo preso ai nostri affetti e  al nostro lavoro.

Invece c’è chi pensa che il tempo che resta vada bruciato e seguendo indicazioni di burattinai distratti da giudici e avvocati, vogliono che la città resti senza guida, senza che si possa vigilare sull’arrivo degli investimenti, senza che Accorinti e la sua Giunta possano inaugurare il cantiere del nuovo porto, firmare  il protocollo per il secondo palazzo di Giustizia, salire sul centesimo autobus nuovo appena comprato o stringere la mano all’ultimo dei precari che viene stabilizzato. Eliminare la piaga del precariato su cui troppe fortune “politiche” si sono costruite nei decenni che hanno preceduto la Giunta Accorinti è un assurdo da evitare ad ogni costo per chi ha distrutto Messina. C’è chi pensa che il tempo dei finanziamenti, della svolta che la città inizia a vivere sia da bruciare, da evitare per riconsegnare la città a un commissario che gestisca l’ordinario.

Il tempo fin qui dedicato alla nostra città è denso, bello ed è volato. Un tempo dedicato alla Politica vera, quella che si occupa della dignità delle persone e non della clientela, dei più deboli e non dei potenti, della sicurezza dei territori e non della speculazione edilizia. La Politica che guarda al futuro, trovando risorse, costruendo prospettive e sgombrando faticosamente la strada da percorrere dalle macerie del passato.

Il Sindaco Renato Accorinti e la sua Giunta.

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Approvazione dello schema di bilancio preventivo 2017-18-19

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BILANCIATI E ALLINEATI

La Giunta Accorinti chiude il 2016 con l’approvazione dello schema di bilancio preventivo 2017/18/19.

Un risultato importante che corona e definisce il grande sforzo fatto per riallineare alla normalità la gestione finanziaria del comune di Messina. È il quarto bilancio dal mese di maggio, oltre alla riedizione del piano di riequilibrio,  che viene predisposto e proposto al Consiglio Comunale  che  ad inizio mese ha approvato il previsionale 2016.

Con questo atto la città di Messina entra nel gruppo delle città virtuose. Approvare gli strumenti di programmazione nei tempi corretti garantisce una  efficiente gestione degli enti locali e consente una migliore erogazione dei servizi ai cittadini. Disporre del bilancio nei tempi ordinari permette di dare certezza ai processi di pianificazione e programmazione nei diversi settori e agli uffici di lavorare con tempi congrui per la preparazione e la valutazione degli atti per la città.

Questo risultato unito al dato che oggi la cassa del Comune di Messina è nuovamente in attivo (per circa 16 mln di €) e in linea con i pagamenti, è una misura tangibile del lavoro svolto da tutta l’Amministrazione e dall’assessore al Bilancio Luca Eller in particolare, nell’ultimo anno.

Questi risultati sono stati possibili grazie a tutti gli uffici che hanno lavorato con grande impegno per predisporre e seguire l’iter approvativo di ben 3 bilanci oltre quello varato questa sera, al supporto formativo del Centro Studi Enti Locali e agli investimenti fatti dall’Amministrazione per dotare il Comune di adeguati strumenti informatici.

Dopo i risultati degli ultimi giorni: stabilizzazione di 147 precari, finanziamento per le periferie per 18 mln, approvazione della transazione BNL, nuovi bandi per la riqualificazione dei servizi sociali e il welfare locale; l’approvazione in giunta dello schema di bilancio 2017/18/19 rappresenta il botto finale per l’augurio di un 2017 in raccogliere pienamente i frutti del lavoro fatto in questi anni per tutta la città.

Il Sindaco e la Giunta

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In relazione all’avviso di garanzia ricevuto

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In relazione all’avviso di garanzia ricevuto, il Sindaco Renato Accorinti annuncia che chiederà di essere ascoltato con immediatezza dalla magistratura in cui ripone la massima fiducia, al fine di poter esporre l’intenso e continuo lavoro posto in essere in questi tre anni e mezzo per recuperare situazioni di degrado generatesi negli ultimi 30-40 anni.

Per conoscenza di tutti è preliminarmente utile fare il punto della situazione della città in materia di scarichi fognari.

Fino agli anni 60 tutte le fognature della città scaricavano a mare e solo dopo la legge 319/76 e la norma regionale n. 27/86 furono realizzati il collettore ”Cassina” e il depuratore di Mili che avevano il compito di raccogliere e convogliare tutti gli scarichi fognari (quelli da Guardia a nord nel collettore “Cassina” e quelli da Guardia a Sud nel depuratore di Mili.) Purtroppo è storia nota che moltissimi scarichi non furono convogliati o allacciati e ancora più sono quelli che successivamente agli anni 80 (cioè da 30 anni a oggi) non sono stati allacciati e scaricano abusivamente in torrenti o nelle condutture per la raccolta delle acque bianche.

Quanto emerge è che c’è un grande lavoro da fare e questa Amministrazione lo sta facendo con impegno e con piena coscienza della difficile situazione ereditata.

Nel difficile quadro di dissesto (ambientale/idrogeologico/sociale/finanziario) che l’amministrazione ha affrontato dalla seconda metà del 2013, è stata realizzata una intensa e importantissima attività progettuale, sulla cui base sono state intercettate risorse significative per intervenire in questo settore, da sempre ritenuto prioritario da questa Amministrazione.

Appena insediata, pur in assenza di risorse specifiche, l’amministrazione ha avviato interventi di pulizia, diserbo, bonifiche e sagomatura dei torrenti anche stipulando protocollo d’intesa con l’ESA e utilizzando i mezzi dell’autoparco comunale. È stato organizzato un sistema di manutenzione dei torrenti che prevede interventi su circa 20 torrenti l’anno (gli interventi sono concordati con le Circoscrizioni).

La città di Messina ha destinato oltre il 30% delle risorse del Masterplan (32,3 milioni di euro su 105) per interventi di tutela dell’ambiente, protezione del rischio idrogeologico e interventi sulle infrastrutture strategiche (acquedotto), di cui 1 milione espressamente dedicato a interventi di adeguamento e controllo degli scarichi fognari su nove impianti del canale collettore “Cassina” nel tratto Guardia-Mili.

Dopo un lungo e complesso lavoro di programmazione svolto negli ultimi anni l’Amministrazione è riuscita ad ottenere numerosi e importanti finanziamenti. DI seguito l’elenco dei progetti già finanziati relativamente ai torrenti per i quali è programmato l’avvio della spesa nel corso del 2017:

  • Riqualificazione ambientale e risanamento igienico-sanitario dell’alveo del torrente Cataratti-Bisconte e opere varie €  29.990.000,00; (Finanziato dalla Regione con protocollo d’intesa sottoscritto il 22 ottobre 2016).
  • Sistemazione idraulica del torrente Annunziata e ricostruzione dell’alveo dissestato €  2.000.000,00 (Finanziato dalla Regione con protocollo d’intesa sottoscritto il 22 ottobre 2016).
  • Lavori di messa in sicurezza dell’attraversamento del torrente Portella Arena in corrispondenza della cooperativa Futura € 650.000,00 (Finanziato nel Masterplan Città di Messina).
  • Mitigazione del rischio Alluvione con opere di sistemazione in alveo e dei sistemi arginali dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso, Ortoliuzzo a salvaguardia della popolazione e del tessuto economico € 47.888.207,30 di cui finanziati € 7.943.119,02 (Finanziati nel Masterplan Città di Messina).
  • Lavori per la mitigazione del rischio idraulico mediante l’eliminazione di alcuni attraversamenti e guadi nei torrenti con la realizzazione di manufatti preferibilmente prefabbricati a tutela della sicurezza pubblica € 3.000.000,00 (Finanziato nel Masterplan Città di Messina).
  • Progetto sistemazione idraulica Bordonaro superiore € 3.470.000,00 (Finanziato nel Patto per la Sicilia)

Oltre ai progetti prima elencati, in base a quanto affermato dal Commissario Delegato per il rischio idrogeologico in Sicilia nell’incontro del 21 dicembre 2016, hanno ottenuto un punteggio Rendis (è il sistema di punteggio per ottenere i finanziamenti) superiore a 70 punti, è questo il limite inferiore per essere finanziati, progetti per tutela ambientale per un totale di 160 mln di €. Si evidenzia che il progetto per gli interventi nei torrenti San Filippo, Zafferia, Mili e Marmora per un importo di 104 mln di € ha avuto il più alto punteggio in tutta la Regione e dunque dovrebbe essere finanziato con certezza.

 

Oltre agli interventi eseguiti dell’Amministrazione vi è quanto posto in essere da Amam, il cui presidente dott. Leonardo Termini chiede come il Sindaco di essere sentito dalla magistratura, negli ultimi 18 mesi e precisamente:

  • Orto Liuzzo, sistemazione della condotta fognaria lungo la via marina.
  • Torrente Marmora, sistemazione della condotta fognaria che attraversa il torrente.
  • Santo Saba, interventi di sistemazione condotte fognarie e impianti di sollevamento ricadenti nel villaggio.
  • Acqualadroni, rifacimento tratti della condotta fognaria ricadenti all’interno del villaggio.
  • Torre Faro, sistemazione fognatura in via Torre.
  • Ganzirri, interventi di pulizia delle condotte
  • Via Consolare Pompea, interventi di pulizia sul collettore Cassina e sulla rete vecchia
  • Annunziata, eliminati tutti gli sversamenti fognari presenti nella parte scoperta del torrente.
  • Annunziata, sistemazione condotte fognarie e avvio pulizia condotte su viale Regina Elena (già eseguiti 250 m).
  • Campo Italia, sistemazione condotta fognaria e corretto convogliamento acque piovane.
  • Viale della Libertà, sistemazione condotta fognaria.
  • Torrente Bisconte, interventi per eliminare la fognatura dalla condotta delle acque piovane.
  • Mili San Pietro, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  • Torrente San Filippo , interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  • Galati San Anna, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  • Galati Santa Lucia, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  • Zafferia, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.

In merito ai depuratori l’amministrazione ha compiuto tutto ciò che era nelle sue competenze per la realizzazione degli interventi finanziati (40 milioni) sul depuratore di Tono; la Regione non ha però emesso i decreti di finanziamento. L’opera è adesso commissariata dal Governo che ha nominato come commissario l’assessora Contraffatto, l’iter dopo il commissariamento è finalmente ripartito.

Per il depuratore di Mili sono state acquistate le coperture per le vasche degli ispessitori e della vasca di sollevamento iniziale per eliminare i cattivi odori a Mili, le coperture sono già preso il depuratore e la loro istallazione è prevista per il mese di gennaio 2017.

Sempre per il depuratore di Mili è stato finanziato con 10 mln di € il Revamping dell’impianto nel Masterplan per la Città di Messina.

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Aggressioni alla polizia municipale del Comune di Messina

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Di fronte all’ennesimo atto di aggressione subito dalla polizia municipale il Sindaco e la Giunta comunale esprimono solidarietà e vicinanza al commissario Biagio Santagati, all’ispettore Cosimo Peditto ed all’agente Daniela Cipitì, che nello svolgimento del loro compito di controllo per il rispetto della legalità sono finiti in una vera e propria “imboscata” organizzata da ambulanti illegali che con atteggiamento violento e malavitoso li hanno colpiti con calci e pugni.

La città è stanca di aggressioni che si ripetono da parte di chi non vuole rispettare le regole. Comportamenti a volte violenti, altre volte sprezzanti, arroganti e minacciosi nei confronti di chi svolgendo con coscienza il proprio dovere, stava multando e sequestrando la merce esposta e venduta in maniera illecita.

La polizia municipale è sempre in prima linea a combattere contro tutte le trasgressioni delle regole del vivere civile e paga troppo spesso le conseguenze del proprio impegno  anche con danni fisici e morali. L’amministrazione denuncerà e contrasterà come sempre e con tutte le modalità questi atti di prevaricazione, ma è altrettanto importante che non ci sia nessun tipo di giustificazione e che la città risponda compatta. Tutte  le Istituzioni dovranno  intervenire in maniera coordinata perché possa ritornare in città un clima di serenità e di rispetto delle persone e delle regole.

il sindaco di Messina
Renato Accorinti

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Lettera al Direttore della Gazzatte del Sud L. D’Amico in merito alla Variante di salvaguardia ambientale

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Gentile Direttore,
come sempre non desidero polemizzare ma vorrei solo fare chiarezza in merito all’articolo pubblicato oggi (13/8) relativo alla Variante di salvaguardia ambientale, perché tutti possano avere informazioni corrette e ovviamente riscontrabili in atti.

Dopo avere ricevuto il decreto firmato dall’assessore Croce, l’Amministrazione ha immediatamente avviato la procedura di VAS e, contestualmente, raccolto opinioni e pareri (molti giunti spontaneamente), quindi − come peraltro già fatto per il progetto del porto di Tremestieri quando il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici diede piena conferma alle ipotesi sostenute dal Comune di Messina − si è rivolta a un soggetto terzo e autorevole e ha chiesto un parere alla Commissione Urbanistica Comunale la quale si è espressa paventando l’illegittimità dell’atto dell’assessore Croce e invocando il principio di precauzione.

Ritengo importante evidenziare che la CUC ha carattere di terzietà poiché i componenti della stessa sono indicati da ordini professionali e Università, quindi − differentemente da quanto riportato nel suo Giornale − non è stato chiesto un parere ad un consulente nominato dall’Amministrazione ma ad un soggetto chiamato a garantire un ampio spettro di competenze (nella CUC siedono architetti, ingegneri, geologi, giuristi) ma soprattutto autonomia e terzietà.

Appare strano che l’Assessore Croce dica che l’Amministrazione non voglia avviare la procedura di VAS perché non solo la stessa è stata avviata immediatamente dopo avere avuto il decreto a sua firma ma, dopo soli 30 giorni, si è anche chiesto (note dell’ 1 e dell’ 8 agosto) a seguito della tempestiva redazione del Rapporto Ambientale Preliminare, un incontro con l’Assessorato Regionale, per il quale si è in attesa di riscontro, al fine di avviare con immediatezza la fase di consultazione. Quindi nessuna volontà di evitare il confronto ma al contrario, con immediatezza ci siamo attivati come è doveroso avendo ricevuto un Decreto Regionale.

L’importante parere reso dalla CUC fa un’ampia disamina della situazione anche con riferimento alle norme comunitarie, offre indicazioni relativamente alla giurisprudenza di settore e cita chiaramente il principio di precauzione che ritengo importante provare a esemplificare. Per comprendere concretamente cosa sia Il principio di precauzione in questa circostanza può essere utile provare a rispondere alla domanda che segue. Supponiamo che nel lungo tempo ormai trascorso dalla consegna della variante alla regione una ditta abbia (legittimamente in quanto autorizzata dal vigente PRG) realizzato opere in un’area dichiarata pericolosa dalla variante  e che, nel prossimo autunno,  a seguito di un evento di eccezionale intensità piovosa (fenomeno questo sempre più frequente) ci siano dei danni e anche purtroppo delle vittime come già tragicamente accaduto nella nostra città. Se dovesse generarsi questa terribile situazione di chi sarebbe la responsabilità? Dell’Amministrazione che ha redatto, anche in omaggio al dettato consiliare, uno strumento per la tutela e la salvaguardia dei nostri territori o di chi dicendo si poteva fare meglio impedisce l’attuazione della Variante di tutela Ambientale.

In sintesi, come già fatto per il porto di Tremestieri, si sono seguite le richieste delle Autorità Regionali, anche se da queste si dissente, e con spirito di collaborazione si è offerto un parere terzo per provare ad affrontare una problematica complessa che, per la sua condizione attuale, può generare responsabilità importanti.

Ancora una volta ricordo a tutti che diversamente da quanto scritto da alcuni, la Variante non sposta volumi ma semplicemente li cancella, cioè diminuisce il carico ambientale attualmente previsto dal PRG per difendere  i nostri territori più fragili dalle follie scritte negli strumenti urbanistici oggi vigenti.

La ringrazio se potrà pubblicare questa nota forse un po’ lunga ma che mi auguro  possa trovare spazio adeguato vista l’importanza del tema.

Sergio De Cola
Assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Messina

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Il percorso tracciato dall’amministrazione non può essere barattato

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In risposta alla lettera ricevuta in data 26 luglio 2016 da parte dell’ing. Franza.

Ho sempre ritenuto utili le forme di sostegno ad iniziative culturali, sportive e in ogni caso con rilevante impatto sociale da parte di tutti gli imprenditori e di ogni singolo cittadino indipendentemente dalla propria estrazione culturale ed economica che possono contribuire a rendere un positivo servizio alla nostra comunità. Ho recentemente ribadito questi concetti anche in occasione della presentazione del bilancio sociale della società Caronte&Tourist.
Proprio per questo sono davvero sorpreso dei toni e del contenuto della lettera che l’ ing. Vincenzo Franza mi ha inviato. La pretesa di avere chiarimenti e di prendere le distanze rispetto a talune dichiarazioni di “una consigliera comunale del Gruppo di Cambiamo Messina dal basso”, sono pressioni inopportune ed inaccettabili. Non esiste il pensiero unico e rientra nella libertà di ciascuno esprimere le proprie opinioni, dissentire e proporre percorsi differenti. Pensare di revocare i contributi economici per le manifestazioni del Ferragosto messinese e della Vara concessi annualmente dal gruppo Franza, è un indebito tentativo di condizionamento, davvero sgradevole nei confronti del Sindaco della Città, che ovviamente non si fa intimidire.

Il percorso tracciato dall’amministrazione sino a questo momento non può essere barattato con nessun maldestro tentativo lesivo nei confronti della dignità di un Sindaco e dell’intera comunità messinese.

Mi sorprende ancor di più che si possa  immaginare di poter avere riscontro ad una tale inopinata richiesta.

Chi vorrà sostenere economicamente una manifestazione particolarmente sentita dai messinesi è libero di farlo, con un euro o con un milione di euro secondo le proprie possibilità. L’importante è farlo perché si sente per dare il proprio contributo alla città. Il Sindaco auspica che il gruppo Franza, insieme a tanti semplici cittadini e/o imprenditori,  sostengano le iniziative particolarmente care alla nostra comunità. Rinunciare a farlo è una scelta altrettanto libera

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CONCORSO: L’hashtag # E LA GRAFICA PER IL PROGETTO DEL BUS NOTTURNO

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L’ATM ed il Comune di Messina mettono a concorso:

l’hashtag # e la grafica per il progetto del BUS NOTTURNO

L’obiettivo del progetto è portare i giovani alle discoteche e ai ritrovi della riviera nord in sicurezza e in comodità, offrendo un servizio frequente che garantisce maggiore libertà, non dovendo pensare al parcheggio auto o alla guida in “sobrietà”, e nel contempo elimina parte del traffico e riduce così i tempi di percorrenza.

Il progetto, che partirà l’8 luglio prevede l’utilizzo di sette bus rossi da 8 metri, con musica a bordo e con una frequenza di 15‘ a partire dalle 22, fino alle 04 del mattino, dal parcheggio Cavallotti all’Istituto Marino di Mortelle; il costo del biglietto andata e ritorno sarà di 1,7 euro, acquistabile anche sul bus e sarà rimborsabile presso i lidi o le discoteche al momento della consumazione.

Coloro che vorranno inviare i/il loro prodotti/o: l’# e/o la grafica per il progetto del BUS NOTTURNO, potranno farlo al seguente indirizzo: programmazione@atmmessina.it

I file allegati alla mail dovranno avere per titolo:

‪#‎Cognome‬-Nome

graficaCognome-Nome

I vincitori saranno premiati con un abbonamento di 3 mesi per la linea bus 79 ed il premio verrà consegnato durante l’evento di lancio del progetto che si svolgerà sabato 9 luglio a Piazza Duomo.

Vi aspettiamo e buone vacanze.

http://www.atm.messina.it/

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PROMUOVERE INIZIATIVE NORMATIVE PER SALVAGUARDARE LA STABILITA’ FINANZIARIA DEI COMUNI E DELLE CITTA’ METROPOLITANE

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In vista della conversione in legge del Decreto Legislativo “Enti Locali”, approvato dal Governo la scorsa settimana, il sindaco, Renato Accorinti, si fa promotore di due iniziative normative volte a salvaguardare la stabilità finanziaria dei Comuni e delle Città Metropolitane, chiamando a raccolta i Sindaci delle altre città d’Italia.
“La salvezza delle città – sottolinea il sindaco Accorinti – è la salvezza dello Stato. Se lo Stato non consente alle amministrazioni locali di offrire ai cittadini servizi essenziali e primari, viene meno la stessa ragion d’essere delle politica: occuparsi del bene comune a partire dagli ultimi e dei meno fortunati. Senza un intervento attento e incisivo i Comuni saranno condannati a ridurre o interrompere i servizi di civiltà che hanno faticosamente costruito per i cittadini. E a pagare saranno i più deboli. E noi non ci stiamo”.
La prima iniziativa mira a rendere sostenibile il percorso di riequilibrio finanziario tramite l’estensione da 10 a 30 anni del periodo massimo previsto per i piani di riequilibrio.
Tale misura è resa necessaria dal nuovo contesto determinato dall’entrata in vigore della contabilità armonizzata per un verso e dalla crescente riduzione di risorse trasferite dallo Stato e dalle Regioni per un altro. D’altronde la necessità di definire un orizzonte temporale pluridecennale per il riassorbimento dei debiti pregressi è già considerata dalla legge che consente di “spalmare” in 30 anni il “disavanzo tecnico” derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dall’ammortamento trentennale delle anticipazioni di Cassa Depositi e Prestiti agli Enti Locali per il pagamento dei debiti fuori bilancio.
Questo orizzonte temporale di assorbimento dei debiti, che vale per tutti i Comuni, deve a maggior ragione essere esteso ai Comuni che, ereditando pesanti condizioni debitorie pregresse “fuori bilancio”, sono impegnati nello sforzo straordinario del riequilibrio finanziario pluriennale.
La seconda iniziativa prende atto che le neonate Città Metropolitane sono state assoggettate a un contributo straordinario a favore dell’Erario che avrà l’effetto immediato di mandare in dissesto questi Enti, anche in assenza di debiti fuori bilancio derivanti dalle gestioni precedenti. Per questa ragione il sindaco Accorinti ha inviato ai Sindaci, all’ANCI, all’ANCI Sicilia e al Governo due lettere nelle quali preannuncia l’immediata predisposizione di alcuni interventi emendativi da porre in atto nei 60 giorni di tempo necessari per la conversione in legge del DL Enti Locali.

Messina 27 giugno 2016

– Comunicato su iniziative normative del Sindaco Accorinti
– Disastrosa situazione finanziaria città metropolitane
– nota prot 169270 del 24-06-2016-1

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Accoglienza migranti nello Sprar: firmato il decreto per i progetti degli enti locali. Il Comune di Messina ammesso al finanziamento per l’anno 2016-2017, con 71 posti

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Lunedì 30 maggio, è stato firmato il decreto con il quale il Comune di Messina è stato ammesso al finanziamento del Ministero degli Interni, per l’anno 2016 – 2017, a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, tra gli Enti che offrono servizi finalizzati all’accoglienza dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale e umanitaria.
E’ quanto annunciato dall’assessora ai Servizi Sociali, Nina Santisi, la quale dichiara che per “l’accoglienza di persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata sono stati assegnati 71 posti per un importo complessivo pari a 947.715,18 euro per l’anno 2016 e 1.616.430,10 euro per l’anno 2017″.
Il Comune di Messina ha partecipato al Bando, pubblicato dal Ministero nell’Ottobre 2015, con il quale ha indetto una selezione pubblica, per la realizzazione degli interventi di accoglienza integrata dello SPRAR (Servizio centrale per i Richiedenti Asilo e Rifugiati), alla quale hanno aderito le Cooperative Sociali “Pro Alter 2000”, “S. Maria della Strada” e “Senis Hospes”.
I Servizi, offerti dal progetto, si rivolgono a soggetti vulnerabili (donne sole e con bambini, vittime di tratta, di torture, anziani, persone con disabilità) e assicurano, oltre all’accoglienza materiale, mediazione linguistica e culturale, orientamento e accesso ai servizi territoriali, formazione e riqualificazione professionale, accompagnamento all’inserimento lavorativo abitativo e sociale, alla tutela legale e psico-socio-sanitaria. Il progetto impegnerà 42 operatori, tra cui educatori, animatori, assistenti sociali, psicologi e mediatori linguistico-culturali.
“La particolare soddisfazione dell’Amministrazione – ha commentato l’assessora Nina Santisi – sta nell’aver condiviso con il terzo settore un’intensa attività di coprogettazione e nell’aver dimostrato che si lavora anche oltre l’emergenza. L’impegno del comune in tema di migranti, non è riconoscibile solo nella gestione dell’emergenza sbarchi (tra l’altro, in questi ultimi giorni, particolarmente gravata dall’intensificarsi dei flussi), ma anche nella promozione e sviluppo di un sistema di accoglienza diffusa e di interventi centrati sull’esercizio dei diritti di cittadinanza dei migranti, attraverso processi reali di inclusione. “Il progetto appena approvato – conclude la Santisi – rivolto ai soggetti più fragili che arrivano nella nostra città, con gli sbarchi, va nella direzione di tale prospettiva”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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La grande impresa di un grande messinese

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La grande impresa di un grande messinese

 “Un’impresa che gli italiani ricorderanno per molto tempo, quella che il nostro concittadino Vincenzo Nibali ha messo a segno in queste ultime giornate del Giro d’Italia”.

Così il Sindaco Renato Accorinti saluta l’esaltante vittoria del Messinese Vincenzo Nibali.
Il Sindaco e l’assessore allo Sport Sebastiano Pino, sottolineano  come “ solo la volontà e la grande determinazione di un vero Campione poteva realizzare un risultato storico, impensabile fino a pochi giorni fa. I Cittadini di Messina sono felici ed entusiasti e ringraziano Vincenzo Nibali per questo capolavoro sportivo.
“Vincenzo Nibali – proseguono Accorinti e Pino – con questi due giorni che riportano alla mente  gesta di altri tempi e di altri grandi campioni, è riuscito a risvegliare l’entusiasmo e la passione di tutti gli sportivi italiani verso questo splendido sport. Vincenzo ha dato una grande dimostrazione di qualità umane e doti sportive eccelse riuscendo a superare momenti difficilissimi per la scomparsa del piccolo Rosario Costa e la grande delusione per i  problemi fisici dei giorni scorsi.  E’ riuscito con la vera forza del Campione di razza, a superare i momenti di crisi  e rinascere,  consegnando alla storia del ciclismo una pagina indimenticabile.

Renato Accorinti – Sindaco di Messina
Sebastiano Pino – Assessore allo Sport

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