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IL SINDACO ACCORINTI DA RENZI CON CHIAREZZA ASSOLUTA: No al ponte, si alle infrastrutture utili al territorio, estrema attenzione ai rischi e serio monitoraggio ambientale

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IL SINDACO ACCORINTI DA RENZI CON CHIAREZZA ASSOLUTA:
No al ponte, si alle infrastrutture utili al territorio, estrema attenzione ai rischi e serio monitoraggio ambientale.

Il Sindaco Renato Accorinti si è recato sabato 28 maggio a Favazzina, invitato a partecipare alla manifestazione ufficiale di inaugurazione dell’elettrodotto “Sorgente Rizziconi”.
La presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha consentito al Sindaco di Messina di consegnare personalmente una memoria riguardante lo stato dell’arte relativo il completamento del finanziamento e l’avvio dei lavori del porto di Tremestieri e del secondo palazzo di giustizia, e delle annose ed ormai non più tollerabili emergenze che riguardano l’attraversamento dello Stretto e la continuità territoriale chiedendo di concludere quanto già sollecitato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio e al Ministro della Giustizia Orlando, possibilmente entro il mese di giugno.

Ho ritenuto di esprimere pubblicamente, ancora una volta, l’assoluta contrarietà al ponte sullo Stretto, indicando invece nell’investimento a favore della infrastrutture utili il volano di crescita del nostro territorio e di tutta l’area in cui insistono le due città metropolitane di Messina e Reggio Calabria“.

In merito all’elettrodotto Terna, il sindaco Accorinti ha esposto ai massimi dirigenti della società le ragioni di fortissima preoccupazione di tutti i cittadini del comprensorio messinese, che suscitano allarme e che debbono avere risposte immediate.
“Ho ottenuto, conferma Accorinti, un impegno non solo formale ad avviare prioritariamente ogni iniziativa davvero utile di monitoraggio ambientale, che dia risposte certe ai tantissimi cittadini che non possono avere dubbi e paure su questioni che attengono la loro stessa vita.
Mi confronterò su questo a breve con i sindaci del comprensorio interessato e con le associazioni di cittadini che da tempo sono impegnate in questa battaglia”.

Renato Accorinti
sindaco di Messina

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Storie di un futuro possibile: il “Patto della Falce” a partire dal recupero delle aree Smeb

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Dal suo insediamento questa Amministrazione ha perseguito politiche di recupero e di rigenerazione dei nostri territori, articolando questo percorso con azioni diverse ma sempre coerenti a principi di riqualificazione e valorizzazione: dalla scelta di finanziare la demolizione delle palazzine fatiscenti del complesso Casa Nostra per realizzare un parco, alla redazione degli studi ambientali sul PRG vigente, fino ad arrivare alla redazione di una Variante di Salvaguardia Ambientale al PRG (completata e consegnata alla Regione ormai da 9 mesi).

In questa logica nel mese di novembre 2015, in uno dei tanti giri fatti in città, con un po’ d’imprudenza entrai nei cantieri dell’ex Smeb e vidi quanto degrado e pericolo vi fosse a causa della situazione di totale abbandono delle aree. Scrissi una dura nota al curatore fallimentare, l’avv. Marcello Parrinello, chiedendo che provvedesse alla messa in sicurezza dell’area. Da un momento di potenziale attrito è nato un rapporto di collaborazione nell’interesse della città in cui anche grazie all’impegno del curatore è stato possibile pianificare non solo la messa in sicurezza dell’area ma anche la rimozione di tutte le strutture in ferro dell’ex Smeb, consentendo così un notevole passo in avanti verso la restituzione alla città di un’area (16.000 mq) di grande importanza che rientra tra quelle comprese nel Patto della Falce.

Oggi, durante la riunione convocata dall’Autorità Portuale per discutere del progetto, si sono trovate nuove sinergie con l’Autorità stessa che lasciano intravedere la concreta possibilità di recupero di tutte le aree dell’ex stazione di degassifica. Il progetto prevede modestissimi costi poiché la società che eseguirà i lavori trarrà il suo guadagno dal riciclo dei materiali provenienti dalla demolizione, e il Comune e l’Autorità valuteranno, se necessario, la possibilità di intervenire anche con mezzi propri per completare il lavoro.

È una storia di piccole azioni che rivestono però un ruolo importantissimo e strategico nel Recupero di aree di grande rilevanza della nostra città e nella possibilità del loro Riuso. È una storia che parla della possibilità di fare impresa, anche per recuperare e riciclare.

In questo momento in cui si stanno finalmente avviando importanti cantieri in città (viadotto Ritiro, via Don Blasco, torrente Bisconte Cataratti) ritengo utile evidenziare che la valorizzazione dei nostri territori può, e deve, passare anche da azioni puntuali come questa. Piccoli interventi che hanno però grande significato e valore, anche simbolico, per i luoghi in cui si opera. Queste azioni possono trarre spunto da situazioni diverse e non pianificate (come in questo caso) e trovano la loro origine in una coscienza del bene comune che nella nostra città si è per troppo tempo smarrita, sono iniziative che ancora una volta vengono rese possibili dalla sinergia tra Amministrazioni e, in questo caso, anche con i privati.

Il prossimo avvio della demolizione di ciò che resta della Smeb, insieme ai cantieri e alle azioni di pianificazione portate avanti, dice con atti e fatti concreti, che il recupero e il rilancio della nostra città è possibile ed è già iniziato. È importante continuare ed è necessario che ognuno faccia la sua parte, in un impegno collettivo per la tutela e la valorizzazione del nostro paesaggio: dal più piccolo spazio pubblico alle grandi bellezze naturali dello Stretto. È necessaria la consapevolezza che si tratta di un grande progetto per il nostro territorio da perseguire anche attraverso azioni minute ma diffuse e quotidiane che tutti possono e devono portare avanti.

Sergio De Cola
Assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Messina

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ABBANDONO RIFIUTI E SUPPELLETTILI FUORI DAI CASSONETTI

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Dopo avere richiesto alla Sezione trasmissione radio della Polizia Municipale di analizzare le immagini registrate ad inizio settimana dalla videocamera di sorveglianza di Palazzo Zanca orientata in via Consolato del Mare, ho presentato una denuncia ai vigili urbani per individuare i soggetti che, in questi giorni, hanno conferito rifiuti di ogni tipo fuori dai cassonetti collocati nei pressi di Palazzo Zanca e che sono ben visibili nelle immagini”.
E’ quanto ha evidenziato l‘assessore all’Ambiente ed ai Nuovi Stili di Vita, Daniele Ialacqua, dopo avere constatato di persona l’ennesimo abbandono abusivo di rifiuti in un’area centrale della città, frequentatissima da cittadini e turisti, che per fortuna è presidiata dai vigili urbani con videocamere di sorveglianza. “E’ uno spettacolo indecoroso quello che sembrerebbe emergere da queste immagini. Un via vai di persone, alcune sembrerebbero dipendenti di attività commerciali della zona, che non curanti del rispetto delle regole e del decoro urbano, abbandonano a terra imballaggi di cartone, un divano, un mobiletto, apparecchi elettronici, rifiuti vari.
Come se non bastasse l’operatore addetto alla raccolta rifiuti li sposta malamente lasciandoli sul marciapiede.
Uno spettacolo che probabilmente va in onda similmente in tante zone della città ma che non sono purtroppo immortalate da nessuna telecamera.
Per questo – continua l’assessore Ialacqua – convocherò nei prossimi giorni un ulteriore tavolo tecnico al fine di definire una volta per tutte le modalità necessarie per un monitoraggio più incisivo del territorio, collocando nuove telecamere e/o utilizzando al meglio quelle esistenti sul territorio, pubbliche e private che siano, come mezzo di prevenzione e repressione di comportamenti contrari al decoro urbano ed all’ambiente. Ricordiamoci – conclude Ialacqua – che non si tratta spesso soltanto di abbandono di semplici rifiuti urbani ma di rifiuti speciali, abbandonati nei torrenti ed in alcune zone ben precise della città, con potenziali gravi conseguenze sulla salute e sicurezza dell’uomo e dell’ambiente”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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EMERGENZA SBARCHI: L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI SANTISI RICHIAMA IL MODELLO DELL’ACCOGLIENZA DIFFUSA

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Nelle giornate del 14 e 15 aprile, sul molo Marconi, sono stati accolti due sbarchi con l’arrivo di ben 198 minori non accompagnati di nazionalità egiziana e sub sahariana, a fronte della già avvenuta saturazione della struttura di prima accoglienza in convenzione con il Comune.
L’assessorato e il dipartimento alle Politiche Sociali hanno gestito un afflusso non prevedibile, al di sopra della media consueta di percentuali di minori durante uno sbarco, pari, in questa ultima circostanza, al 50% del totale dei migranti.
Malgrado l’enorme difficoltà, in tarda serata, a conclusione delle operazioni di identificazione, tutti i minori hanno trovato accoglienza grazie al lavoro ininterrotto del Servizio Sociale e delle strutture di accoglienza, autorizzate con ordinanza sindacale. Il proficuo intervento collaborativo, coordinato dal dipartimento, ha consentito di affrontare efficacemente l’eccezionale afflusso. Nonostante il positivo riscontro all’emergenza dei giorni scorsi,  è forte la preoccupazione per ciò che potrebbe determinarsi nei giorni a venire in caso di ulteriori sbarchi,  a seguito anche della più recente chiusura della rotta balcanica. Tale circostanza richiede risposte di sistema, che non possono far gravare solo sui Comuni questo grande onere, che richiede soluzioni a livelli ben più alti rispetto a quello locale. In merito a quanto verificatosi, l’assessore alle Politiche sociali, Nina Santisi, ha scritto al Sindaco e ai colleghi di Giunta per condividere questo allarme e ricondurre la riflessione sui temi dell’accoglienza diffusa, cui tende l’azione dell’Assessorato. “A causa dei continui sbarchi – evidenzia l’assessore Santisi – assume rilevanza solo la dimensione emergenziale che c’è e che continua ad esserci, per i problemi di una prima accoglienza sovraccarica, gravata da indisponibilità di posti in seconda accoglienza, necessaria al fisiologico trasferimento.
Si tratta di un problema che interessa tutto il territorio sia regionale che nazionale.
La gestione dell’emergenza – continua l’Assessore – dovuta al susseguirsi degli sbarchi, rallenta l’affermazione del modello dell’accoglienza diffusa, sposato dall’Amministrazione. Tale sistema si rende socialmente sostenibile nella comunità locale e si caratterizza per il protagonismo dei migranti minori e non, in quanto più importante risorsa del processo di integrazione. Accoglienza diffusa – conclude la Santisi – significa anche investire in un sistema di strutture più piccole e adatte sia al migrante accolto che alla comunità che accoglie. La città ha bisogno di sinergie e alleanze con le istituzioni, la società civile, le organizzazioni sociali, per progettare insieme opportunità e mettere in rete tutte le risorse presenti nella comunità territoriale”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: PRECISAZIONE DELL’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI SANTISI

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In merito al delicatissimo argomento dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati l’assessore  alle Politiche sociali, Nina Santisi, ha precisato: “Il fatto storico ineludibile che stiamo vivendo non consente a nessuno di strumentalizzare una tragedia umanitaria di tale portata, ma ci chiama tutti responsabilmente a mettere in gioco azioni di vera tutela e garanzia per i migranti. Relativamente a notizie pubblicate, e riprese sui social network, circa la presenza di minori all’interno del centro per adulti “Gasparro”, di esclusiva competenze prefettizia, mi permetto di precisare a chi non conosce la problematica e ricordare a chi la conosce che lo status di “minore età” dei migranti, può essere accertato solo ed esclusivamente dall’unico organo cui spetta l’identificazione dei cittadini stranieri che giungono via mare, ovvero l’Ufficio Immigrazione della Questura, affiancato da propri mediatori culturali, da rappresentanti di Frontex, Europol e con la collaborazione delle Ong (Unhcr, Save the Children, Oim..).
Qualora al Comune venga segnalata la presenza di minori in centri adulti, il dipartimento Politiche sociali interviene, allertando le autorità competenti, per l’eventuale immediata accoglienza in strutture idonee per la minore età. Preciso, inoltre – prosegue l’assessore Santisi – che quando si rende necessario, trasferire da Casa Ahmed gli ospiti che stanno per raggiungere la maggiore età, le assistenti sociali del comune inoltrano, con un mese di anticipo, al Servizio centrale del Ministero dell’Interno (competente nell’attribuzione dei posti), la richiesta di accoglienza in strutture del circuito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), affinchè rientrino nel normale percorso di integrazione, in una struttura di seconda accoglienza.
Purtuttavia, è ormai nota la cronica mancanza di posti in seconda accoglienza nei centri governativi e questa non è certamente una responsabilità addebitabile al Comune.
L’Amministrazione comunale, piuttosto, ha recentemente risposto al bando del Ministero dell’Interno per l’ampliamento dei posti nella rete Sprar.
La percentuale di minori registrati ad ogni sbarco rasenta la soglia del 20% del totale degli arrivi e sta mandando in affanno il sistema dell’accoglienza su tutto il territorio regionale. Nonostante tali difficoltà, Casa Ahmed, aperta in virtù di un’ordinanza sindacale, analoga alla precedente ordinanza prefettizia, sta funzionando, nell’attesa che altri centri in città si accreditino, da struttura “cuscinetto” tra la prima e la seconda accoglienza. Pur accreditata come centro di prima accoglienza, la struttura, che fino ad oggi ha accolto 1193 minori, ha organizzato il proprio lavoro fornendo servizi e prestazioni per cui tutti i ragazzi sono iscritti al servizio sanitario e a scuola e quando necessario ricevono le apposite terapie.
L’accoglienza è inserita in una rete territoriale con l’istituzione scolastica pubblica (Centro istruzione provinciale adulti “Verona Trento” per la formazione scolastica; istituto “Antonello”, istituto “Cuppari”, istituto “Basile” per la formazione professionale) che sta fornendo concretamente ai minori l’opportunità di integrarsi e di proiettarsi con speranza al proprio futuro. Si rammenta che l’istituzione di centri di accoglienza per minori è principalmente demandata al terzo settore e, pertanto, fin dal 13 ottobre 2015, l’Amministrazione comunale ha pubblicato avviso volto alla ricerca di strutture da convenzionare, auspicando e sollecitando la nascita di nuove realtà in città per la prima e la seconda accoglienza.
Vorrei aggiungere, infine, che chiunque ravvisi violazioni dei diritti umani, circa le condizioni di vita dei migranti, ha il dovere di “denunciare” tale violazione agli organi competenti, piuttosto che indirizzare critiche generiche, prive della necessaria conoscenza di ruoli e competenze specifiche in una materia così delicata.
Certo, rimane ancora molto da fare per uscire dall’emergenza.
Pur tuttavia, questo impegno – conclude Nina Santisi – non toglie valenza e significato agli sforzi attualmente messi in gioco, nella nostra città,  nel sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, ricordandoci che nessuno ha l’esclusiva su tale settore. Ma solo insieme, istituzioni, associazioni, volontariato, società civile e terzo settore potranno dare a questa accoglienza la dignità che ci richiede e che merita”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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A PALAZZO ZANCA SABATO 12 E DOMENICA 13 IL SERVIZIO CONSOLARE MOBILE DELL’AMBASCIATA DELLO SRI LANKA IN ITALIA

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Il sindaco, Renato Accorinti, e il presidente dell’Associazione srilankesi uniti di Messina, Roshan Rupasinghe, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, hanno presentato l’iniziativa del Servizio Consolare Mobile dell’Ambasciata dello Sri Lanka in Italia, che sabato 12 e domenica 13 sarà a Messina, nella sede di Palazzo Zanca.
I cittadini dello Sri Lanka, che vivono e lavorano in Sicilia, potranno sbrigare le proprie pratiche consolari, evitando disagi economici, familiari e occupazionali per recarsi a Roma nella sede della Rappresentanza Diplomatica.
L’Ambasciata ha deciso infatti di effettuare un Servizio Consolare Mobile a Messina nel prossimo weekend per venire incontro alle esigenze della comunità stimata in circa 5000 nuclei familiari.
Durante tale servizio, che si svolgerà nelle intere giornate di sabato 12 e domenica 13, si accetteranno richieste di rilascio di nuovi passaporti, di registrazione di nascite di minori dello Sri Lanka nati in Italia, di rilascio dei certificati del casellario giudiziario e conversione delle patenti di guida dello Sri Lanka.
Saranno anche trattate le diverse problematiche della comunità con le autorità locali italiane al fine di assistere tutti nella loro integrazione con il paese ospitante. Il Servizio Consolare Mobile è stato reso possibile grazie all’invito del sindaco di Messina, Renato Accorinti, che ha permesso ai funzionari diplomatici, guidati da S.E. sig. Daya S.J. PELPOLA, ambasciatore dello Sri Lanka in Italia, e al personale dell’Ambasciata dello Sri Lanka in Italia, di usufruire della sede di Palazzo Zanca.
“Questa iniziativa – ha evidenziato il sindaco Accorinti – consentirà un notevole risparmio economico ed eviterà inevitabili disagi agli srilankesi, che vivono in Sicilia e nelle zone limitrofe, che così potranno usufruire di servizi a loro indispensabili senza doversi recare a Roma.
Il nostro auspicio è che in futuro si sviluppino nuove e proficue collaborazioni con altre comunità locali e che questo servizio possa realizzarsi anche in altre regioni italiane. Tale appuntamento deve rappresentare l’inizio di un rapporto continuo con l’Ambasciata per future attività”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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GIORNATA DELLA MEMORIA IL 21 MARZO ED IL REGOLAMENTO PER L’ATTUAZIONE DI POLITICHE ANTIMAFIA

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La Giunta municipale, riunitasi ieri nel salone parrocchiale della chiesa di Mili Marina, nella prima Circoscrizione, ed aperta al Consiglio della prima Circoscrizione e ai cittadini, presieduta dal sindaco, Renato Accorinti, ha deliberato la compartecipazione e il patrocinio del comune di Messina alla XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, dal titolo “Ponti di memoria, Luoghi di impegno”, promossa dall’Associazione Libera e che si terrà a Messina il prossimo 21 marzo; di istituire ogni anno nella medesima data a Messina la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, quale impegno dell’Amministrazione comunale nel condividere le azioni della legalità, per sostenere ed essere solidali con tutte le famiglie, che hanno subìto violenza mafiosa e con tutti quegli uomini e quelle donne, che sono quotidianamente esposti sul fronte antimafia.
L’evento, fortemente voluto dal sindaco Accorinti, sarà ripreso dalle telecamere dei principali network nazionali e vi parteciperanno circa cinquecento familiari di vittime di mafia. Il programma, che ancora è in via di definizione, prevede tra l’altro la lettura a mezzogiorno di oltre mille nominativi di vittime di mafia.
L’Associazione Libera, presieduta da Don Ciotti, considera Messina una città unica, in quanto unisce attraverso le acque del Mediterraneo, l’Africa all’Europa, ovvero “Un Ponte di Memoria” quale unico ponte possibile considerandolo anche passaggio ed unione da cui partire il prossimo 21 marzo per costruire una grande opera sociale e corale, che unisca la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie per congiungersi nei novecento luoghi che in tutta Italia affermeranno questo messaggio.
L’Esecutivo ha poi approvato lo schema di regolamento relativo all’attuazione di politiche antimafia – misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano. Si tratta in assoluto del primo regolamento in materia di antimafia e alla sua stesura, attraverso lo svolgimento di tavoli tecnici, confronti e riunioni, hanno contribuito a realizzarlo le Associazioni Libera Messina, AddioPizzo Messina, Avviso Pubblico, Agende Rosse Messina, Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi e il Gruppo tematico antimafia di CMB.

In allegato il Regolamento relativo all’attuazione di politiche antimafia

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”MESSIN… TUTA”: NOTA DELL’ASSESSORE PINO

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In merito a giudizi espressi sui social network in riferimento al progetto dal titolo provvisorio “Messin..Tuta” in fase di completamento, presentato ieri sera ai presidenti delle Circoscrizioni, l’assessore allo Sport, Sebastiano Pino, evidenzia che:
“Capisco che la voglia di esprimere giudizi superficiali senza conoscere i contenuti sia ormai un vezzo dilagante.
Mi è però doveroso sottolineare come in questo caso tutto ciò si trasformi anche in mancanza di rispetto verso apprezzati professionisti che hanno lavorato al progetto, che utilizza un metodo riconosciuto ai più alti livelli del C.O.N.I. nazionale.
Al presidente della VIII Commissione – Sport e Cultura – al quale la presente è inviata per conoscenza, chiedo di essere audito, unitamente ai tecnici che hanno predisposto il progetto, per illustrare e condividere le finalità dell’iniziativa.
L’idea nasce da un profondo dibattito che investe da anni il mondo sportivo e scientifico sulla necessità, ormai non più rinviabile, di intervenire nella prevenzione per combattere i tassi di obesità in fortissima crescita sia nei nostri bambini che negli adulti. Combattere la sedentarietà  e convincere a praticare attività sportive rappresenta un cambio culturale ed una scommessa che questo Assessorato vuole intraprendere.
Mi sembra inutile sottolineare i numerosi effetti positivi che la pratica di semplici attività motorie determinano sul sistema cardiocircolatorio, sul controllo del diabete ed in genere sul miglioramento del benessere psicofisico.
Il progetto non si limita agli aspetti sportivi ma possiede soprattutto una forte valenza sociale e vedrà coinvolti diversi Assessorati di questa Amministrazione. Si rivolgerà a tutte le fasce di età, riservando un ruolo particolare ai nonni ed interesserà tutte le scuole a partire da quelle per l’infanzia.
Quindi al centro del progetto un aspetto sociale importante basato sui rapporti intergenerazionali che, attraverso il gioco e la memoria, rappresenteranno un sicuro arricchimento per i nostri giovani.
I presidenti delle Circoscrizioni presenti hanno manifestato interesse al progetto che deve necessariamente contare sull’importante contributo che i quartieri potranno dare nell’individuare idonei spazi aggregativi in zone strategiche dei quartieri, nelle scuole, negli oratori, nelle piazze, nelle spiagge ed ovunque sia possibile fare movimento con gioia.
Il progetto verrà avviato in via sperimentale con le scuole che aderiscono ai Patti Territoriali dell’assessorato alla Pubblica Istruzione e vedrà impegnati un centinaio di tutor tecnici (laureati in scienze motorie).
L’iniziativa si avvarrà inoltre della preziosa collaborazione del CONI, del Panathlon Club di Messina e di altri enti pubblici e privati”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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PATTO PER LA FALCE: Assolutamente fuori contesto le affermazioni del Rettore.

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In merito alle dichiarazioni del Rettore relative alla sottoscrizione dell’accordo tra il Comune e l’Autorità portuale, il sindaco Renato Accorinti ha rilasciato la seguente nota: “Assolutamente fuori contesto le affermazioni del Rettore, così come molto grave la decisione di non ricevere il Sindaco della città che insieme ad altre autorità si era recato dal Rettore per condividere l’accordo sottoscritto con l’Autorità Portuale. Oggi abbiamo firmato nel luogo di massima rappresentanza democratica, l’Aula del Consiglio Comunale, alla presenza del Presidente della Regione, di componenti del Governo e della deputazione regionale, della Presidenza del Consiglio e dei Consiglieri comunali, un documento che sancisce finalmente l’avvio di un percorso che porterà, con l’impegno di tutti, alla riqualificazione dell’area di maggior pregio del nostro territorio. Lo abbiamo fatto nel pieno rispetto del Patto sottoscritto lo scorso 26 gennaio a Palermo, secondo le prerogative assegnate al Comune ed all’Autorità portuale. Le considerazioni riportate nel comunicato del Rettore quindi non risultano assolutamente pertinenti. Preciso inoltre che non risponde al vero che vi fossero stati accordi con questa Amministrazione per spostare la sede della firma al di fuori dal Palazzo Comunale. Quanto alle affermazioni certamente inopportune, che vanno ben oltre il mancato rispetto istituzionale, ricordiamo al Rettore che la nostra capacità amministrativa, se ne faccia una ragione, la valuteranno i cittadini, si impegni lui a guidare al meglio il nostro Ateneo nell’interesse delle nostre giovani generazioni”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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Patto per la Falce

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Riteniamo sia corretto rendere pubblico il testo dell’accordo deliberato ieri in giunta a seguito del lavoro svolto in continuo raccordo con l’Autorità Portuale e nel rispetto dei tempi previsti dal “Patto per la Falce” firmato a Palermo.

In coerenza con quanto sostenuto dall’Amministrazione e dichiarato dal Sindaco pubblicamente, l’accordo prevede la bonifica, la liberazione delle aree e la possibilità di realizzare i volumi necessari ad una equilibrata fruizione del sito, il recupero dei monumenti esistenti e la valorizzazione del meraviglioso paesaggio di questa importantissima parte del nostro territorio.

In allegato il file *pdf
http://renatoaccorintisindaco.it/wp-content/uploads/2016/02/art2-pattofalce-finale.pdf

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