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Comunicato Stampa

La commissione per stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero degli interni ha approvato il piano triennale delle assunzioni e del fabbisogno del personale

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Nota del sindaco di Messina Renato Accorinti

La commissione per stabilità finanziaria degli enti locali, istituita presso il Ministero degli interni, ha approvato con voto unanime la delibera della Giunta comunale di Messina relativa al piano triennale delle assunzioni e del fabbisogno del personale.
Con determinazione adottata nella seduta dello scorso 15 dicembre, e trasmessa in data odierna al Comune di Messina, si è dato atto della rispondenza delle procedure seguite a tutte le prescrizioni normative e regolamentari, sancendo così l’assoluta regolarità dell’iter seguito e respingendo interamente, di conseguenza, le osservazioni e le riserve inviate dal collegio dei revisori del comune di Messina, riportate in un parere negativo.
“La determinazione della commissione ministeriale premia un lungo ma paziente lavoro, coneguendo l’obiettivo di  dare finalmente serenità ad un rilevante numero di lavoratori, e migliorare quindi, molto presto, l’efficienza dell’intero apparato amministrativo”.
Così si è espresso il Sindaco Renato Accorinti commentando la notizia. “Avevamo assistito, anche oggi, a polemiche, oltre che a tentativi di creare difficoltà al provvedimento che, alla luce del risultato raggiunto, probabilmente vanno lette come strumentali, aggiunge il Sindaco. Abbiamo costruito un ottimo percorso confrontandoci con le parti sociali, ma prendendoci la responsabilità delle scelte che si sono rivelate opportune. È un momento molto bello per tante famiglie, che coincide con una giornata in cui sono stati messi per  strada quattordici autobus nuovi. Coincidenze che non sono però fortuite, conclude il Sindaco, cominciano ad arrivare i frutti della semina. Le polemiche e le opposizioni strumentali, la necessità di alcuni di apparire sui giornali non impediranno il cambiamento della Città per cui stiamo lavorando.

Renato Accorinti
sindaco di Messina

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L’UNITA’ DI RICERCA ISASI – CNR NEI LOCALI DELL’EX ISTITUTO MARINO

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Il sindaco, Renato Accorinti, ed il responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca ISASI-CNR di Messina, Giovanni Pioggia, hanno presentato venerdì ai giornalisti a Palazzo Zanca l’Unità di Ricerca ISASI-CNR, che sarà inaugurata oggi lunedì 30, alle ore 11, nei locali dell’ex Istituto Marino di Mortelle.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Antonio Artemisia, esperto di management sanitario; Liliana Ruta, responsabile della ricerca clinica di neuropsichiatra infantile di ISASI-CNR;  Virginia Cigala, neuropsichiatra infantile; Flavia Marino, psicologa; e Luca Donato, presidente dell’associazione di famiglie “La linea Curva -Persone” ed “Autismo”.
Il progetto, che è stato sviluppato dai ricercatori del CNR, Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti (ISASI) di Messina, sarà applicato per la prima volta grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale, che ha assegnando al CNR i locali dell’ex Istituto Marino. Si tratta dell’innovativo metodo terapeutico SMART-ME (Social-based Method for Adaptive Rehabilitation Treatment), ideato a Messina, e studiato per il trattamento e la riabilitazione dei bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni con disturbi dello spettro autistico, attraverso anche il coinvolgimento attivo dei genitori sia nella fase di valutazione sia nella fase del trattamento. “Con l’apertura di questo nuovo centro in una sede comunale –  ha detto Accorinti – intendiamo anche noi come Amministrazione essere vicini ed offrire una possibilità di cura ed inclusione sociale ai bambini ed agli adolescenti affetti da autismo.  Attraverso un servizio di ricerca e trasferimento tecnologico delle metodologie questa Unità si candida a svolgere un ruolo chiave per il nostro territorio, consentendo l’implementazione di modelli innovativi di abilitazione per i soggetti autistici ed alle loro famiglie. Il Centro sarà uno strumento che consentirà di creare nella nostra città – ha concluso il Sindaco – un Polo di eccellenza per tutto il meridione dove già opera la A.O.U. Policlinico “G. Martino” che con l’U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile costituisce un Centro di riferimento regionale per i disturbi dello spettro autistico”. Si tratta quindi di un percorso di prosecuzione longitudinale del progetto “Prima Pietra”, che dal 2012 ha visto lavorare insieme il CNR ed il Policlinico, integrando la ricerca scientifica e l’erogazione di un servizio di assistenza e riabilitazione, attraverso l’applicazione dell’innovativo modello americano ESDM, dedicato ai piccoli dai 18 ai 36 mesi, quale unica struttura italiana a Messina, insieme allo “Stella Maris” di Pisa. L’innovativo metodo SMART-ME, studiato per la successiva fascia d’età tra i 4 e i 10 anni, si articolerà all’interno di una prospettiva che pone al centro dell’intervento il bambino, la famiglia e la scuola, con programmi di apprendimento implementati in tutti i contesti di vita del bambino secondo un modello di abilitazione adattativo ed ecorelazionale.
Le terapie sperimentali saranno somministrate da figure specializzate (neuropsichiatri infantili, psicologi e terapisti della riabilitazione) in maniera gratuita. SMART-ME è in grado di riprodurre il più fedelmente possibile le relazioni interne all’ecosistema familiare, evitando le esperienze ansiogene ed emotivamente frustranti, che sono tipiche degli ambienti ospedalieri, attraverso la creazione di specifici HomeLab.
L’HomeLab è costituito da strutture che simulano l’ambiente domestico e che sono in grado di accogliere la famiglia per il tempo necessario all’individuazione precoce dei segni comportamentali e fisiologici dell’autismo, di potenziare la formazione dei genitori come co-terapisti (parent coaching) e di favorire l’approccio abilitativo in maniera ”sostenibile” per il bambino e la sua famiglia. Il modello di ricerca da sperimentare, infatti, integra i “naturali” processi di sviluppo del bambino, promuovendo lo sviluppo affettivo ed emotivo dell’intero nucleo familiare.
Successivamente l’intervento svolto dai genitori a casa sarà supervisionato periodicamente dai ricercatori esperti, utilizzando anche sistemi di tele-abilitazione, al fine di monitorare i progressi del bambino e la compliance dei genitori e ridefinire gli obiettivi dell’intervento.
Nel corso di questa fase di trattamento a domicilio verranno compiuti tutti i passi necessari nella scuola e nei servizi territoriali per una presa in carico comprensiva ed allargata. In questo modo potranno anche essere monitorati i tempi necessari per l’organizzazione di ulteriori interventi e le criticità nella loro attuazione.
Un ulteriore importante elemento di innovazione è l’introduzione di social robots nell’ambiente HomeLab e l’utilizzo di attività di motivazione ed inclusione sociale. Questo nuovo modello si distacca completamente dalla riabilitazione “as usual” e protesica, in cui il bambino esegue programmi riabilitativi spesso non individualizzati, fuori dal proprio ambiente e con una separazione dai caregivers, che non favorisce processi di generalizzazione dei cambiamenti. SMART ME intende “costruire un’intesa” tra genitori e  terapisti, intesa che verrà successivamente “generalizzata” a casa e negli ambienti naturali del bambino.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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RIVOLUZIONE AL COMUNE DI MESSINA: DOPO VENT’ANNI STABILIZZATI 300 PRECARI E ASSUNTI 120 LAVORATORI

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Su proposta istruita dal Segretario generale/ Direttore generale Antonio Le Donne, la Giunta comunale ha approvato la programmazione triennale 2015/2016/2017 del fabbisogno finanziario per le assunzioni.
“Portiamo a compimento, ha commentato il Sindaco Renato Accorinti, per primi in Sicilia tra le città capoluogo un provvedimento che solo alcuni mesi fa sembrava impossibile riuscire a realizzare. Abbiamo tenacemente creduto in questo obiettivo che rende finalmente giustizia a tanti lavoratori, da sicurezza e stabilità al lavoro, prospetta un futuro di miglioramento dell’intera organizzazione dei servizi comunali, con determinanti vantaggi per tutti i cittadini”.
Nel dettaglio, il piano delle assunzioni prevede (dopo oltre venti anni) la stabilizzazione dei 287 precari, la copertura dei vuoti nell’organico dirigenziale (con l’assunzione di tre dirigenti: il comandante dei vigili urbani, il dirigente ai servizi sociali, il dirigente del gabinetto del Sindaco);  è prevista inoltre l’assunzione di 121 dipendenti, di cui 95 dal bacino delle ex-province (tra i quali 55 agenti di Polizia municipale) e 26 “categorie protette”, ai sensi di legge. Si coprono così importanti vuoti di organico in dipartimenti strategici dovuti ai tanti pensionamenti che hanno afflitto l’ente negli ultimi anni e che finalmente adesso possono essere affrontati.
Per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari, 287 saranno stabilizzati a 16 ore (238 entro il 2017 e 49 entro il 2018).
Il SgDg Antonio Le Donne ha dichiarato che “e’ importante sottolineare come la delibera preveda di destinare una quota congrua di risorse a progetti che coinvolgano i dipendenti appena stabilizzati. In questo modo il compenso annuale di ciascun lavoratore stabilizzato sarà equivalente a un contratto di lavoro pari a 18 ore settimanali e, inoltre, l’impiego orario potrà crescere progressivamente in ragione delle disponibilità di bilancio e dei vincoli di legge”.
“Per quanto attiene al personale contrattista della Polizia municipale, dice l’assessore Cacciola, che verrà’ stabilizzato nel 2018, gli stessi avranno, sin dal 2016, un importante incremento di monte ore che consentirà un miglioramento complessivo immediato del servizio. La delibera prevede anche l’assunzione stagionale per cinque mesi di 32 agenti istruttori di Polizia Municipale, subordinatamente all’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno. Il corpo di Polizia Municipale viene strutturalmente potenziato e avviato a nuova gestione: 1 dirigente a copertura del posto vacante, 55 nuovi agenti di polizia municipale e 49 agenti che incrementano in maniera importante il loro impiego orario”.
“Un lavoro imponente, afferma il Vicesindaco Signorino, che è stato compiuto con infinita pazienza, che è reso possibile dal percorso di stabilizzazione finanziaria dell’Ente, dal rispetto del patto di stabilità, rispetto del tetto di spesa del personale, rispetto dei parametri di stabilità strutturale, abbattimento dei tempi medi di pagamento, che restano al di sotto dei vincoli stabiliti dalla legge.”
“Il percorso è stato faticoso, conclude il Sindaco Accorinti e ha superato molte difficoltà, ma adesso segna davvero una svolta che la Città apprezzerà in termini di salto di qualità nella fruizione dei servizi”.

Renato Accorinti Sindaco di Messina e la sua Giunta

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EMERGENZA IDRICA MESSINA: L’ASP CERTIFICA CONFORMITA’ DELL’ACQUA

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L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Messina ha comunicato all’Azienda Meridionale Acque Messina e al Commissario per l’emergenza idrica l’esito delle analisi di rito sull’acqua immessa nuovamente dall’acquedotto di Fiumefreddo, a seguito della realizzazione della condotta temporanea che ha permesso di ripristinare l’erogazione in favore della popolazione di Messina.
I parametri riscontrati dal laboratorio di analisi dell’ASP certificano il rispetto dei valori soglia che consentono l’utilizzo da parte della popolazione dell’acqua tornata in distribuzione in tutta la città, pertanto dalle ore 12 di oggi sono cessati gli effetti contenuti nell’Ordinanza adottata sabato scorso, in via precauzionale, dal Sindaco della città di Messina, Renato Accorinti.
Dal 4 novembre alla giornata di ieri, grazie ai mezzi di rifornimento impiegati – messi a disposizione dall’Esercito Italiano, dai Vigili del Fuoco, dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, dal Dipartimento regionale della protezione civile, dalla società di gestione dell’acquedotto, da due ditte private, dal Comune di Messina e da alcuni comuni limitrofi – sono stati distribuiti oltre 8.300 metri cubi di acqua. A questi vanno aggiunti i 26.800 metri cubi distribuiti attraverso le operazioni di pompaggio della nave cisterna Marnavi e i 2.400 metri cubi erogati dalla nave Ticino della Marina Militare.
Da oggi i numeri del Centro di Coordinamento dell’Emergenza dedicati alle segnalazioni e alle richieste di intervento da parte della cittadinanza saranno disattivati.
Per quanto riguarda i soggetti deboli, l’assistenza verrà garantita dal Dipartimento Politiche sociali del Comune di Messina attraverso le attività ordinarie degli uffici comunali mentre per altre informazioni legate all’emergenza idrica il Comune ha messo a disposizione, negli orari di ufficio, il numero 090675154.
Proseguono, intanto, i lavori di monitoraggio e messa in sicurezza sulla frana, a partire dagli interventi relativi ai drenaggi a monte del by-pass realizzati allo scopo di proteggerlo da eventuali movimenti franosi.
Contemporaneamente sono in corso le attività di indagine geologiche e di progettazione degli interventi di sistemazione dell’intero versante.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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RICORRENZA DEL 4 NOVEMBRE: APPELLO DI RENATO ACCORINTI A TUTTI I SINDACI PER RIFLETTERE SULLA GUERRA E SUL DISARMO

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In occasione della ricorrenza del 4 novembre, anniversario dei centouno anni dall’inizio della prima guerra mondiale, il primo cittadino messinese, Renato Accorinti, ha rivolto un appello a tutti i sindaci per invitarli ad un momento di riflessione sulla guerra e sulla via del disarmo.
“Centouno anni trascorsi in cui l’umanità – scrive Accorinti – ha conosciuto il flagello di due guerre mondiali, che hanno portato indicibili afflizioni all’umanità, e di tante altre guerre, molte delle quali ancora in corso. L’esperienza della guerra ha ferito in modo indelebile la coscienza collettiva. Una ferita sempre aperta, che ha come simbolo per eccellenza due delle più estreme aberrazioni umane: le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e i campi di concentramento nazifascisti.
Ma, dagli abissi del profondo dolore e cordoglio, gli uomini hanno recuperato il senso dell’appartenenza ad un’unica famiglia umana e si sono riuniti insieme per tracciare un nuovo percorso per il popolo della terra; e superando differenze culturali, politiche e religiose hanno consegnato ai posteri la speranza della pace.
Appena subito dopo la guerra nacquero l’ONU (1945), la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), la Costituzione Italiana (1948) e a seguire tanti altri patti internazionali a tutela della vita e dei diritti, oltre che umani, dell’intero pianeta e di tutte le forme di vita. I nostri padri costituenti affermarono in modo inequivocabile la scelta etica che la repubblica nascente aveva assunto da quel momento in poi. All’articolo 11 della nostra Costituzione sancirono per sempre che “l’Italia ripudia la guerra”. Il pericolo di perdere questo patrimonio di consapevolezza è altissimo. Mi ritornano in mente le inquietanti ed emblematiche parole di Reagan: “Il tenore di vita degli americani non è negoziabile”.
Concetto assimilato da molte altre nazioni. Nei fatti molti stati hanno violato questi accordi e continuano a calpestare tutti i diritti umani in nome di un presunto diritto più grande: quello di tutelare ed aumentare il proprio benessere a qualunque costo. Il risultato è l’arricchimento di pochi e l’impoverimento di gran parte del mondo. Risorse rubate, povertà, morte ed enormi flussi di migranti che scappano dagli orrori della guerra a causa delle politiche egoistiche occidentali.
Mi piace invece ricordare – continua il Sindaco – le parole illuminate del nostro presidente della Repubblica e Capo delle Forze Armate, Sandro Pertini, che disse: ”Svuotate gli arsenali strumenti di morte. Riempite i granai fonte di vita”. Mi piace ricordarle anche a voi tutti, amici sindaci. Perché abbiamo il dovere di ascoltare quell’esortazione e farla nostra, consapevoli delle enormi carenze con le quali siamo costretti ad amministrare le nostre città, chiedendo di riconvertire le enormi ed insopportabili spese militari in investimenti sulla scuola, sui servizi essenziali per i più deboli, compresi i nostri fratelli migranti, sulla messa in sicurezza dei territori, sulle infrastrutture essenziali che danno slancio ad economia e lavoro. Sulla scuola in particolare ci tengo a soffermarmi, perché vera fucina di pace, ricordando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che all’art.26, comma 2, dichiara: ”L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace”. Il grande compito della scuola è formare le nuove generazioni, i nuovi cittadini, insegnando lo spirito critico e la cultura della partecipazione e della nonviolenza con l’obiettivo di costruire una società consapevole dei propri diritti e doveri, nella quale le sottoculture mafiose non possano più attecchire. In questi anni i governi hanno progressivamente ridotto i finanziamenti erogati ai comuni e noi sindaci, avamposto dello Stato, siamo spesso lasciati soli in prima linea, impossibilitati a dare risposte, a poter soddisfare tutti quei diritti e servizi sacrosanti che i nostri concittadini ci chiedono giornalmente.
Ottenere tutto questo attraverso la riconversione delle spese militari sarebbe una enorme svolta spirituale e culturale che cambierebbe il corso della storia. Liberiamoci finalmente dal timore di osare chiedere con forza che l’Italia (il cui patrono, San Francesco d’Assisi, è icona di pace e fratellanza fra tutti gli esseri viventi) diventi avanguardia di una nuova politica nonviolenta abbandonando per sempre la via della guerra e scegliendo la via della pace. In nome della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza tra tutti i membri della famiglia umana. Invito tutti noi – conclude il sindaco Accorinti – ad unirci in un gesto simbolico, silenzioso, nella memoria ed in nome di tutti i caduti in guerra, esponendo durante la cerimonia del 4 Novembre la bandiera della pace”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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SOLIDARIETA’ DEL SINDACO ACCORINTI AL PRIMO CITTADINO DI REGGIO CALABRIA FALCOMATA’ PER I DANNI CAUSATI DALL’ONDATA DI MALTEMPO

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Il sindaco, Renato Accorinti, con una lettera trasmessa al primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza messinese alla comunità calabrese anch’essa colpita dall’ondata di maltempo degli ultimi giorni.
“Caro Giuseppe, – scrive Accorinti – l’ennesima grave situazione che si è venuta a creare nel mezzogiorno, ed in particolare nelle province siciliane e calabresi, sta causando enormi disagi alle popolazioni e danni incalcolabili alle strutture ed ai servizi primari. Anche a nome dei cittadini di Messina, ti esprimo la massima solidarietà per quanto avvenuto nella tua Città, certo che anche in questa occasione la tenacia e l’abnegazione della nostra gente sarà più forte delle sventure.
Criticità ed emergenze che non vengono però da sole, ma sono la conseguenza di una mancanza di attenzione verso l’obiettivo fondamentale al quale invece bisogna dare risposte certe, la difesa del territorio ed una seria azione di contrasto al rischio che proviene dal dissesto idrogeologico. È ormai evidente che bisogna impegnare i governi nazionale e regionali perché la messa in sicurezza dei territorio sia al primo posto di qualsiasi scelta nella destinazione degli investimenti.
Le difficoltà enormi che il crollo di strade, la rottura di tubazioni delle condotte idriche, le mancanze di difese delle coste hanno comportato, non sono il frutto di circostanze, ma hanno origine in situazioni di incuria e disinteresse che possono  essere affrontate solo con unità d’intenti, ponendo la questione al centro di una forte piattaforma di rivendicazione di diritti non negoziabili, come lo sono quello alla  sicurezza della vita dei cittadini. Un impegno – conclude Renato Accorinti – che deve fare seguito a quanto è stato anche di recente da me sottolineato, alla presenza del Presidente della Repubblica, all’assemblea dei rappresentanti dei Comuni d’Italia, trovando la piena solidarietà di tutti i sindaci”.

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PROCESSIONE DELLA VARA: DICHIARAZIONI DEL SINDACO ACCORINTI IN MERITO ALLA NOTA DEL PREFETTO TROTTA

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In merito alla nota del prefetto, Stefano Trotta, relativa allo svolgimento della festività della Vara, il sindaco, Renato Accorinti, ha sottolineato:
“Ho ricevuto una comunicazione da parte di S.E. il Prefetto nella forma della “riservata personale”.
Avremmo certamente risposto “riservatamente” ma la pubblicazione sulla stampa del testo, il cui invio ad altri destinatari non appare coerente col carattere ”riservato e personale” asseritamente attribuito alla comunicazione, ci autorizza a rendere pubbliche le nostre considerazioni. Riteniamo comunque che, anche in questa occasione, – scrive Accorinti – sarebbe stato preferibile affrontare le questioni rappresentate attraverso il confronto diretto, invece che affidare ad una lettera le proprie considerazioni. Il leale rapporto che deve essere instaurato tra rappresentanti delle Istituzioni non può e non deve limitarsi a comunicazioni formali.
Nello specifico, certamente la “Vara” rappresenta un momento di grandissima partecipazione popolare, oltre che la processione religiosa maggiormente sentita dai cittadini messinesi. Intorno alla Vara, come tutti sanno, si sono negli anni sviluppate certe consuetudini che hanno consentito ad esponenti della criminalità  di avere ruoli determinanti nella gestione e lo svolgimento della processione. Episodi e comportamenti che questa amministrazione e questo Sindaco hanno immediatamente, fin dal primo anno del proprio insediamento, voluto stigmatizzare, dando un fortissimo segnale di discontinuità.
Nel 2013, proprio per questi motivi, – prosegue il Sindaco – ho indossato la maglietta “Addiopizzo” e sostituito i “capi Vara”, nella convinzione della necessità di spezzare anche simbolicamente certi retaggi che continuano ad alimentarsi, e contro i quali le risposte debbono essere forti ed univoche. Non ci siamo limitati ad iniziative simboliche, ancorché di forte impatto; abbiamo cominciato a costruire un percorso che individuasse rigidi paletti a presidio della legalità e per evitare qualsiasi infiltrazione. Percorso nel quale abbiamo coinvolto altri soggetti, in primo luogo rappresentanti della Chiesa locale, che partecipano condividendo la nostra impostazione. Sono stati istituiti nuovi organismi per l’organizzazione dell’evento, e scelte anche persone diverse rispetto al passato.
Al fine di riportare in maniera piena ed evidente nell’alveo della motivazione di fede l’intera manifestazione, funge adesso da “capovara”, non più un laico, esponente di “storiche” assunzioni di ruolo, ma un sacerdote indicato dall’Arcivescovo e, come attestabile da chi abbia partecipato alla processione di quest’anno, non è stato consentito a chi rivendicava pretese derivanti dal passato di “montare” sulla macchina votiva per riassumerne simbolicamente la guida. Debbo confermare, a questo proposito, quanto ho avuto modo già di dichiarare negli anni passati, che le responsabilità nella violazione della legge sono di natura personale e che, dunque, non appare corretto considerare i figli responsabili delle colpe dei padri.
Del resto, riferendoci non solo al richiamato recente episodio, sono ripetute le occasioni in cui le prese di distanza sono state anche pubblicamente affermate.
La vile aggressione del 15 agosto di quest’anno al Comandante della nostra Polizia municipale sotto il cippo della Vara, richiamata dal Prefetto, al pari dei gravi atti di intimidazione subiti da molti Vigili Urbani (foratura delle ruote delle pattuglie nei pressi del mercato Vascone, aggressione in caso di sanzioni e, da ultimo, attentato alla vettura del Commissario Santagati) e da esperti o da esponenti diretti dell’Amministrazione, testimoniano l’insofferenza di alcuni segmenti nei confronti del quotidiano ed efficace impegno dell’Amministrazione e dei Vigili Urbani. Ciò conferma una volta ancora che la risposta deve essere necessariamente ferma, ma non può in alcun modo essere lasciata solo a noi: la difesa delle Istituzioni, i presidi di legalità, il rispetto delle regole di convivenza civile non possono essere delegati esclusivamente alle forze dell’Amministrazione ed ai suoi vigili urbani.
Quando affermiamo di fronte al governo nazionale che è necessario darci la possibilità di aumentare la nostra dotazione di vigili urbani, abbiamo ben presente che i tanti impegni a cui sono chiamati richiedono un corpo più numeroso, ed in questo modo certamente riusciremmo a dare migliori risposte anche sotto il profilo della difesa della legalità. Ma, lo ripeto, – evidenzia Accorinti – la risposta deve essere corale, e di questo tutti insieme dobbiamo assumercene la responsabilità. Nella sua ”riservata” dei giorni scorsi, il Prefetto fa riferimento alla particolare sensibilità che bisogna avere su alcuni temi. L’occasione mi è propizia per ribadire la necessità di prestare la massima attenzione riguardo la difesa della legalità ed il contrasto alla criminalità organizzata ed al fenomeno mafioso, in tutte le sue manifestazioni.
In più occasioni, anche nel corso delle riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza, ho chiesto di porre particolare attenzione sul tema, evitando che il Comune, con i suoi vigili urbani, venga lasciato da solo in una lotta particolarmente difficile, che riguarda non solamente la festività attenzionata dal Prefetto nella nota, ma la vita quotidiana della città, in una azione che deve sempre più coniugare l’attività repressiva e quella preventiva, il controllo del territorio, e l’iniziativa educativa e propositiva. Per quanto ci riguarda, in ogni occasione, non abbiamo mai permesso che le leggi e le regole venissero aggirate o non rispettate, pagando anche conseguenze fisiche come nel caso di aggressioni subite addirittura all’interno della stanza del sindaco, senza che ci sia stata alcuna reazione. Allo stesso tempo, così come non abbiamo esitato a portare all’attenzione dell’autorità competente ogni segnalazione di possibile violazione di norme di cui siamo venuti a conoscenza (dalle società partecipate ai ”derivati” finanziari), nemmeno abbiamo mai mancato di profondere ogni sforzo per la trasmissione dei valori della legalità, con particolare attenzione alle giovani generazioni e agli studenti di ogni ordine e grado. Il Prefetto ricorda ancora nella sua nota la recente concessione da parte del Consiglio comunale, su delibera proposta dalla Giunta, della cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo.
Certamente si è trattato non di una retorica manifestazione vuota di significato concreto, ma di un momento di grande intensità, in cui tutta la nostra comunità si è riconosciuta e che ha investito la piena responsabilità di tutte quelle istituzioni e presidi di legalità che hanno voluto rendersi presenti in quell’occasione. I valori che il Consiglio comunale ha voluto testimoniare in quella giornata, con la consegna dell’onorificenza, – conclude Renato Accorinti – sono patrimonio di questa Amministrazione, del Sindaco, dei rappresentanti dei cittadini eletti in tutti gli organismi democratici, di ogni messinese. In questa ottica e con questo spirito l’Amministrazione comunale continuerà a profondere il massimo impegno, contando pienamente sulla più fattiva ed efficace collaborazione delle istituzioni di garanzia e tutela dell’ordine pubblico, per l’affermazione della legalità in tutti i momenti della vita cittadina”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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SULLE PRESUNTE RIDUZIONI DELLA TARI

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Il sindaco, Renato Accorinti, interviene in merito alle presunte riduzioni della Tari: “Era già accaduto e puntualmente accade di nuovo.
Quando arriva una tassa c’è chi salta addosso all’occasione per vendere un po’ di populismo a basso costo mescolato a fumo e polveroni. Già nel 2013, con l’introduzione della TARES, un’associazione aveva mobilitato CAF e professionisti (facendo spendere soldi a vuoto ai contribuenti) per predisporre moduli di richiesta di rimborso parziale del tributo per servizio non reso. E già in quell’occasione erano stati ottenuti solo: procurato allarme, appesantimento di lavoro a carico dell’ufficio tributi, inutili esborsi per i cittadini imboniti dagli incantatori di serpenti e, alla fine, nessun rimborso all’utenza.
Non esistono moduli validi e il regolamento (come da legge) parla chiaro: i rimborsi sono dovuti solo in caso di: “…situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente” (art. 32 regolamento IUC). In altri termini, per avere il rimborso (che ovviamente potrebbe riguardare non già l’intero tributo, ma il solo periodo di conclamata situazione di danno) occorre che tale situazione sia certificata dall’autorità sanitaria con atti pubblici e ufficiali. E non risulta agli uffici alcuna base documentale su cui far valere la richiesta. Non è un caso se durante la discussione della TARI 2015 è stato bocciato dal Consiglio Comunale l’emendamento proposto da alcuni consiglieri che volevano introdurre una riduzione generalizzata del tributo invocando proprio il disservizio. Il Consiglio Comunale ha ritenuto che, non essendovi alcun presupposto regolamentare per riconoscere la riduzione tributaria, l’emendamento in questione avrebbe causato un danno erariale, con diretta responsabilità di chi lo avesse voluto approvare. Purtroppo è facile vendere illusioni a buon mercato. Il problema è che queste vecchie tecniche populiste (imparate rapidamente dai protagonisti di questo show) sono solo sfascismi senza contenuto, che danneggiano in primo luogo i cittadini che in buona fede vi si affidano.
C’è il rischio infatti di incorrere nelle sanzioni per i pagamenti tardivi. Mi rivolgo dunque a tutti i cittadini di Messina. È dimostrabile che l’incremento della TARI coincide con l’aumento del costo dovuto alla distanza della discarica di Motta S. Anastasia, dove siamo da un anno costretti a conferire per la chiusura dell’impianto di Mazzarrà.
L’amministrazione in questi anni ha lavorato ponendo le basi per un sistema di raccolta totalmente rinnovato, col recupero del finanziamento per l’estensione del “porta a porta” a 100.000 messinesi, che incrementerà la raccolta differenziata, e con l’utilizzo degli impianti già completati a Pace.
Il 7 ottobre si è chiusa la gara per l’acquisto delle attrezzature, sono in valutazione le offerte e il servizio dovrebbe avviarsi tra dicembre e gennaio. Allo stesso tempo, verrà attivato l’impianto per la separazione della frazione secca, migliorando la qualità e (per conseguenza) il rendimento della raccolta.
Con il raggiungimento di questi obiettivi (riduzione dei conferimenti in discarica e aumento dei ricavi da differenziata), si potrà operare una sensibile riduzione del tributo già nel 2016.
Già l’aumento dei contribuenti (3.700 utenze in più in due anni) ha aiutato a ripartire il peso del tributo e stiamo oggi per raccogliere il frutto di molti sacrifici. È importante, però, sapere che per ottenere questi risultati a beneficio di tutti, tutti noi dobbiamo responsabilmente partecipare”.

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PORTO DI TREMESTIERI: COMUNICATO CONGIUNTO DEL COMUNE DI MESSINA E DELL’AUTORITA’ PORTUALE

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Si è svolta oggi a Roma al MIT una riunione alla presenza di rappresentanti del Gabinetto del Ministro e del MIT, del MEF, del Dipartimento Protezione Civile Nazionale, della Regione Siciliana, del Provveditorato Opere Pubbliche di Palermo, del Comune di Messina, col sindaco, Renato Accorinti, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola, e dell’Autorità Portuale di Messina col presidente, Antonino De Simone, e il segretario generale, Francesco Di Sarcina. Nel corso dell’incontro il MIT ha confermato che è in corso di ultimazione la ricognizione delle risorse disponibili ed è pronta la bozza per il decreto di finanziamento dell’opera del Porto di Tremestieri.
L’Autorità Portuale di Messina ha dichiarato che venerdì 16 ottobre sarà sottoscritto a Roma l’ultimo atto che consentirà di trasferire le somme interamente sull’opera portuale. La Regione ha confermato il proprio finanziamento per una somma di 20 milioni di euro. Le parti hanno convenuto sull’opportunità di organizzare un incontro tecnico interistituzionale per presentare il progetto dell’opera in tutte le sue parti; la riunione avrà come obiettivo la condivisione ai massimi livelli amministrativi e tecnici, delle scelte progettuali adottate, anche alla luce degli studi che Amministrazione Comunale e Autorità Portuale di Messina hanno commissionato al DHI (Danish Hydraulic Institute), al fine di  avere la migliore garanzia per la realizzazione dell’opera. Le modalità di approvazione del progetto (poteri speciali) saranno affrontate e definite una volta concluso l’iter, che sta portando all’emissione del decreto di finanziamento. Nella riunione il sindaco Accorinti ha nuovamente richiamato l’attenzione sull’importanza dell’Autorità Portuale della città che deriva anche dallo straordinario ruolo dello Stretto di Messina nell’economia dei trasporti nazionali.

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INFERMERIA COMUNALE: INAUGURATA STAMANI LA SEDE A PALAZZO WEIGERT

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E’ stata inaugurata stamani, nei locali al piano terra di Palazzo Weigert, in via Argentieri,  l’Infermeria Comunale, istituita con delibera della Giunta municipale, n. 610 dello scorso 29 settembre e finalizzata sia alla sorveglianza sanitaria che agli interventi di primo soccorso dei dipendenti comunali.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco, Renato Accorinti; il Segretario Generale-Direttore Generale, Antonio Le Donne; il medico competente del servizio di prevenzione e protezione, Antonio Nicosia, la funzionaria comunale, Rosi Spinella Denaro, e rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Palazzo Zanca.
La struttura sanitaria intende perseguire oltre all’obiettivo primario che è quello di dare effettività alle politiche sul lavoro, una razionale utilizzazione dei tempi di svolgimento dell’attività medica, in quanto le visite dei dipendenti comunali da parte del medico si potranno effettuare direttamente in un locale di proprietà dell’Ente.“Nella mia qualità di datore di lavoro – ha sottolineato Le Donne – ringrazio l’Amministrazione comunale che mi ha messo nelle condizioni di potere svolgere un’attività importante dal 2014 nel più ampio progetto della sicurezza sui posti di lavoro, di cui questa iniziativa fa parte, e in tale ottica sono in corso di definizione una serie di interventi per migliorare la nostra struttura comunale.
L’infermeria aziendale, istituita per la prima volta, rappresenta un presidio fondamentale per la salute dei lavoratori e consente allo stesso tempo di utilizzare locali di proprietà del Comune con un conseguente risparmio economico”.
Conclusa la cerimonia di inaugurazione, sono iniziate le prime venti visite ai dipendenti comunali.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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