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News ed eventi

MORTE FRATEL ARTURO PAOLI: CORDOGLIO DEL SINDACO ACCORINTI

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“L’ho incontrato e sono andato a trovarlo qualche mese fa. Sono profondamente commosso e mi unisco con un grande abbraccio al dolore di tutta la comunità religiosa e di quanti nel corso della sua lunga vita hanno beneficiato del suo impegno profuso nella difesa di perseguitati politici e bisognosi, nel rimpianto della persona speciale che è venuta a mancare.
Rimane comunque in ognuno di noi il ricordo del suo operato che ci incita ad andare avanti con forza e coraggio e a trarre un esempio da seguire nella vita quotidiana anche per chi come me è chiamato ad amministrare una comunità. Tra le persone con la più alta spiritualità incontrate nella mia vita.
Di lui ci restano tantissimi libri e pubblicazioni che saranno per tutti noi punto di riferimento per generazioni intere”.
Sono queste le parole di cordoglio espresse dal sindaco, Renato Accorinti, anche a nome dell’Amministrazione che rappresenta, alla notizia della scomparsa di fratel Arturo Paoli, sacerdote e Piccolo fratello del Vangelo morto a San Martino in Vignale (Lucca) all’età di 102 anni. Il religioso, per il suo impegno a favore degli ebrei perseguitati in Brasile, durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva ricevuto il titolo di “Giusto tra le Nazioni”. Nel 2006 l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli aveva conferito la medaglia d’oro al valor civile con la motivazione che recita “Nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, con encomiabile spirito cristiano e preclara virtù civica, collaborò alla costruzione di una struttura clandestina, che diede ospitalità ed assistenza ai perseguitati politici e a quanti sfuggirono ai rastrellamenti nazifascisti dell’alta Toscana, riuscendo a salvare circa 800 cittadini ebrei. Mirabile esempio di grande spirito di sacrificio e di umana solidarietà”. Lo scorso marzo era stato ricevuto in Vaticano da Papa Francesco, che aveva conosciuto in Argentina, portandogli in dono una bottiglia di olio, un’immagine del Volto Santo e l’antico crocifisso simbolo dei fedeli lucchesi.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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PROGETTO SAVE: valorizzazione degli scarti biologici, riduzione degli sprechi, utilizzo nell’industria zootecnica e agroalimentare

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Nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta stamani nella Sala Senato del Rettorato dell’Università di Messina, è stato presentato il progetto di ricerca scientifica e lotta allo spreco alimentare “Save”, azione che rientra ora nell’attività dei laboratori Panlab. Finanziato dal MIUR Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nell’ambito del programma Smart Cities, Save mira alla creazione di un sistema intelligente per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera alimentare attraverso la valorizzazione degli scarti biologici di produzione, la riduzione degli sprechi del sistema distributivo e dei consumatori e l’utilizzo alternativo degli sprechi residui, come prodotti per l’industria zootecnica e agroalimentare: gli scarti, in sostanza, mediante le macchine di Panlab possono diventare alimenti per animali. All’incontro con la stampa hanno preso parteil sindaco Renato Accorinti, il Rettore Pietro Navarra, il prof. Vincenzo Chiofalo, responsabile scientifico del progetto, il prof. Giacomo Dugo, responsabile scientifico PanLab, la prof.ssa Paola Dugo, tra i responsabili dei laboratori PanLab, il liquidatore di Messinambiente Alessio Ciacci e Giuseppe Galatà della GTS Consulting ideatore del sistema SAVE e coordinatore amministrativo del progetto.
Ha introdotto l’incontro il Rettore annunciando come “Messina, con l’avvio di questo progetto di ricerca, lancia, per prima in Europa, un’autentica rivoluzione che rappresenta la vera Expo del contrasto allo spreco alimentare: la frutta e gli ortaggi scartati, non più utilizzabili per l’alimentazione umana ma ancora dotati di importanti proprietà, vengono adesso raccolti, selezionati, e, grazie a un protocollo di rigorose procedure studiate e messe a punto dall’Università di Messina attraverso attività di Ricerca e Sviluppo, analizzati, trattati e conservati per essere utilizzati come cibo per gli animali, come fertilizzanti o per altri scopi industriali”. “La cooperazione tra istituzioni rappresenta ricchezza comune – ha inoltre aggiunto il sindaco Accorinti – e solo grazie alle collaborazioni virtuose e ad un nuovo modo di pensare possiamo produrre benessere sociale ed economico per l’intera comunità. Questo progetto ne è un esempio”.
Ha poi preso la parola il prof. Chiofalo, spiegando Save nel dettaglio: “L’intensa attività di ricerca e di sperimentazione avviata da oltre tre anni dall’Università di Messina ha già dato ottimi risultati e ha permesso di estendere al Vascone l’attività di recupero dello scarto ortofrutticolo, avviato già in alcuni supermercati, per un suo riutilizzo valorizzante.
Le analisi sulle carni di vitelli da ingrasso, alimentati con l’insilato di ortofrutta effettuate dall’Università di Messina, hanno dato riscontri anche superiori rispetto ai metodi di alimentazione tradizionali. I test scientifici condotti sulle tecniche di conservazione hanno dimostrato che gli scarti ortofrutticoli possono rappresentare materie prime ad uso zootecnico sia in forma singola, che in mix fra di loro. I risultati preliminari mostrano infatti che gli scarti vegetali possono essere considerati una buona fonte di proteine grezze e insieme agli scarti della frutta un importante supplemento di fibra. Mi piace infine sottolineare – ha concluso Chiofalo – che il progetto è stato fortemente sostenuto dal lavoro di oltre 30 giovani, che hanno usufruito di moduli di alta formazione e di borse di ricerca mirate” .
L’ing. Galatà ha poi concluso aggiungendo “ogni giorno enormi quantità di scarti ortofrutticoli vengono gettati tra i rifiuti e finiscono in discarica, con costi economici e ambientali che gravano sulla collettività. Il sistema SAVE in fase di sperimentazione, in linea con le direttive nazionali ed europee sull’economia circolare e la riduzione dei rifiuti, permette di coniugare un vantaggio in termini ambientali con il vantaggio economico per diversi allevatori, che, trovandosi in difficoltà per l’aumento dei costi delle materie prime e dei carburanti, hanno la possibilità di ottenere mangimi di qualità a costi contenuti”.

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CONCERTO DI VASCO ROSSI: IL SINDACO ACCORINTI STASERA ALLO STADIO CON ALCUNI OSPITI DI CASA VINCENZO, MESSINESI DISOCCUPATI, ROM E MIGRANTI

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Il sindaco Renato Accorinti, in merito al concerto di Vasco Rossi che si terrà oggi allo stadio San Filippo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Le luci dello stadio accoglieranno stasera tante migliaia di persone, provenienti anche da fuori Messina. Sarà certamente un grande evento, dal quale vorrei ricordare chela nostra Città avrà anche un ritorno economico non indifferente.
Per questo spettacolo gli organizzatori hanno voluto mettere a disposizione della Giunta comunale un certo quantitativo di inviti che abbiamo però deciso di utilizzare per consentire a nostri fratelli che hanno minori possibilità di assistere ad uno spettacolo di indubbio richiamo.
Stasera alle 19, continua il Sindaco, da piazza Municipio partirà un pullmino che porterà insieme a me al San Filippo ospiti della casa di Vincenzo, alcuni messinesi disoccupati, rom e migranti che vivono nella nostra città, che assisteranno al concerto in prima fila, davanti al palco: insieme a loro la serata sarà ancora più bella e gioiosa, così sarà un’altra musica”.

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IL SINDACO ACCORINTI ED IL VICESINDACO SIGNORINO OGGI A ROMA AL SEMINARIO ”START CITY” DELLE CITTA’ METROPOLITANE

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“Le funzioni di centralità amministrativa non possono essere sottratte ai capoluoghi delle Città Metropolitane”.
Lo hanno ribadito il sindaco, Renato Accorinti, ed il vicesindaco, Guido Signorino, nel corso della riunione dei sindaci delle Città Metropolitane, svoltasi stamani a Roma, nella residenza del Ministero degli Esteri, riferendosi in particolare alla necessità di mantenere in tutte le Città Metropolitane Corti d’Appello, Camere di Commercio, sedi della Banca d’Italia. La riunione, tenutasi a Villa Madama, ha preceduto il seminario “Start City”, organizzato dall’Anci in collaborazione con lo Studio Ambrosetti e Intesa San Paolo, sul ruolo delle Città Metropolitane come traino istituzionale dello sviluppo dei territori.
Nel corso del ristretto convegno è emerso che tutte le Città Metropolitane, malgrado la crisi finanziaria che riguarda la più gran parte dei comuni capoluoghi (da Napoli a Torino, a Catania, a Reggio Calabria, a Venezia, a Messina), già attualmente hanno tassi di crescita, produzione di conoscenze, attrazione di investimenti maggiori della media nazionale.
Nei Comuni delle 14 Città Metropolitane si concentra il 37 per cento della popolazione ed oltre il 50 per cento del Pil nazionale. Il seminario è il secondo step del progetto “Start City”. Nella riunione mattutina dell’Advisory Board, i sindaci delle Città Metropolitane hanno incontrato i consulenti per definire le linee fondamentali per la pianificazione strategica delle Città Metropolitane. E’ stata quindi evidenziata la necessità di fare squadra esaltando le differenze di ciascuna città e di selezionare le politiche fondamentali: rigenerazione urbana, protezione del territorio, risparmio di suolo, cambiamento climatico, solidarietà sociale.
Le Città Metropolitane possono perseguire queste finalità, nell’ambito di funzioni ben definite e attribuite con carattere di esclusività. Come sottolineato dal sindaco Accorinti e dal vicesindaco Signorino, l’eterogeneità delle esperienze locali deve essere interpretata come ricchezza e risorsa per lo sviluppo, in un quadro che conservi l’identità locale nell’ambito di una visione condivisa nazionale.
Nel pomeriggio il meeting è proseguito con la presenza dei ministri, degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, del Lavoro, Giuliano Poletti, e del presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, proponendo un confronto dei sindaci con esponenti della finanza e dell’industria, moderato dal direttore del Corriere della Sera, Francesco De Bortoli.
La business community ha confermato che le Città Metropolitane saranno (e già sono) il punto di riferimento per la destinazione degli investimenti. Occorre però realizzare infrastrutture, anzitutto sociali e tecnologiche, anche perché la più grande opportunità delle Città Metropolitane è la costruzione di una reale “comunità”. Questo senso di aggregazione sociale, che definisce l’identità del territorio, rende realmente attrattivo il contesto metropolitano. “Messina – hanno concluso il sindaco Accorinti e il vicesindaco Signorino – aperta al suo entroterra e al suo interfaccia calabrese, costruisce la sua identità spendendosi sulla logistica internazionale (trasporti via mare, porto), sull’attrattività turistica e sulla crescita delle conoscenze.
Lo sviluppo del territorio (industria, terziario, amministrazione) va costruito come espressione di queste vocazioni, investendo risorse in queste direzioni. Il progetto della piattaforma logistica di Tremestieri, la valorizzazione delle attrattività territoriali e lo sviluppo del sistema della ricerca e dell’innovazione (Università, CNR) sono le infrastrutture materiali ed immateriali su cui il territorio crescerà.
Ruolo della politica è garantire la realizzazione delle opere e la tutela di tutte le fasce della popolazione. Dobbiamo avere il coraggio e la forza di coniugare la produzione della ricchezza con la costruzione della comunità, la qualità dei servizi con la custodia dell’anima dei popoli e delle persone, superando gli egoismi, perché con le Città Metropolitane o vinciamo tutti insieme o perdiamo tutti insieme. Dobbiamo mettere al centro di tutto il senso dell’umanità”.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/ )

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FREEDOM FLOTILLA ARRIVA A MESSINA

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Giovedì 18, alle 16 circa, il peschereccio “Marianne av Goteborg” sarà accolto al porto di Messina presso banchina Colapese ed alle 18, gli interessati potranno incontrare e parlare con l’equipaggio ed i passeggeri.
L’imbarcazione, diretta verso il Mediterraneo orientale, dove si unirà ad altre barche della terza Freedom Flotilla, trasporta un carico di pannelli solari ed attrezzature mediche.
Dalle ore 19,00 sino alle 20,00, a piazza Lo Sardo si rispetterà l’“Ora di Silenzio per la Pace” insieme al sindaco e a tutto l’equipaggio della Marianne.
Dalle 20,30 in poi, alla Libreria Colapesce in via Mario Giurba 8/10, la serata si concluderà con “Letture, Musica e Buffet del Mediterraneo”.

Venerdì 19, alle ore 11.30, nella sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, si terrà una conferenza stampa per incontrare gli attivisti del “Marianne”, alla presenza del sindaco Renato Accorinti; dell’assessore alla cultura Tonino Perna; del  presidente del Coordinamento di Solidarietà con la Palestina di Palermo, Zaher Darwish e di Paola Mandato di Freedom Flotilla Italia.

La barca è un carico di solidarietà: “All’arrivo al porto di Gaza, doneremo la barca al locale Sindacato dei Pescatori”, ha sottolineato Charlie Andreasson, membro dell’equipaggio e del comitato direttivo di Ship to Gaza Svezia, una delle organizzazioni della Freedom Flotilla Coalition.

Messina è l’ultimo porto, prima di salpare per Gaza.

Per ulteriori informazioni sul programma:
http://www.freedomflotilla.it/

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/  )

https://www.facebook.com/events/1597356417203188/

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LAST MINUTE SOTTO CASA – DA PORTALE DEL RISPARMIO A OPPORTUNITA’ DI DIGITALIZZAZIONE PER I PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI

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Mercoledì 17, alle ore 10, nel Salone delle Bandiere a Palazzo Zanca, sarà illustrata ”LMSC Last minute sotto casa, da portale del risparmio a opportunità di digitalizzazione per i piccoli esercizi commerciali”, iniziativa partita da Torino che si sta affermando nel resto d’Italia.
All’incontro interverranno il sindaco, Renato Accorinti; gli assessori,  all’Agricoltura, Artigianato e Commercio, Patrizia Panarello, e all’Ambiente e Nuovi Stili di Vita, Daniele Ialacqua; il liquidatore di Messinambiente, Alessio Ciacci; Cesare Corrieri, responsabile raccolta differenziata di Messinambiente; Francesco Ardito, co-fondatore della Piattaforma LastMinuteSottoCasa; e  Federico Alagna, portavoce del Movimento Cambiamo Messina dal Basso.
Obiettivo dell’iniziativa è il miglioramento della qualità della vita, ponendo attenzione particolare alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, all’innovazione dei processi, alla digitalizzazione e all’accessibilità dei servizi, il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica.
A questi propositi risponde la piattaforma LMSC, nata all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, che propone una nuova formula di live-marketing di prossimità e che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza e in scadenza di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze del loro negozio dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi fortemente scontati. Lo spreco di cibo è un’ingiustizia politica, sociale e ambientale e quasi la metà del cibo che viene prodotto nel mondo finisce nella spazzatura. A fronte dei miliardi di tonnellate di cibo gettato nella spazzatura, c’è un miliardo di persone al mondo che soffre la fame. Il nostro modello di sviluppo ha affamato il pianeta; il consumismo genera sprechi e produce rifiuti e col crescere della crisi economica, aumenta il numero dei poveri, e si accresce la fascia di popolazione che fa fatica ad arrivare a fine mese.
Occorre da parte di tutti – produttori, consumatori, commercianti, agenzie di produzione, istituzioni – un’assunzione di responsabilità per arginare quest’ingiustizia ed il last minute sotto casa è un piccolo contributo alla riduzione degli sprechi. L’idea è veramente semplice e, forse proprio per questo, incontra grande interesse: mettere insieme i commercianti che a fine giornata si ritrovano con il prodotto invenduto e i clienti sempre alla ricerca dell’offerta dell’ultimo minuto. Sulla base di questa semplice intuizione due giovani innovatori torinesi, Francesco Ardito e Massimo Ivul, hanno creato il portale www.LastMinuteSottoCasa.it(LMSC) contro lo spreco alimentare dei piccoli esercizi commerciali. LMSC, nato all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, è un portale, presto anche app, che propone una nuova formula di live-marketing di prossimità e che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza e in scadenza di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze del loro negozio dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi scontati.
I clienti indicano, in fase di registrazione, a che distanza da casa (e/o dall’ufficio e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate. Vince il negoziante, che realizza un incasso aggiuntivo e vede entrare nuovi clienti nel proprio esercizio, vince il cliente, che risparmia acquistando un prodotto fresco ma soprattutto … vince il pianeta! Durante il percorso di sviluppo del portale si sono potute osservare le potenzialità di questo strumento che tutela non soltanto il commerciante, il consumatore e il pianeta, ma permette alla categoria dei piccoli esercizi commerciali di ridurre il digital divide rispetto ad altri soggetti più organizzati.
Vivere sostenibile, partendo dalla tavola, perchè lo spreco di cibo è un’emergenza mondiale che sempre più associazioni nel mondo cercano di arginare attraverso scambio, riciclo e idee innovative.
Per questo Cambiamo Messina dal Basso ha deciso di appoggiare, sponsorizzare e contribuire alla diffusione di Last Minute Sotto Casa offrendo una soluzione semplice e immediata a un problema reale e importante quale lo spreco alimentare.
E’ una dimostrazione “vincente” della possibilità di creare valore economico quando si unisce un’intuizione imprenditoriale a una soluzione tecnologica, e si opera facendo leva sulla partecipazione diffusa degli attori coinvolti. Rendere protagonisti commercianti e clienti, far tornare il consumatore, sempre più abituato all’acquisto online, ai negozi, ripristinare le relazioni e il potere di acquisto attraverso l’incontro diretto tra consumatore e domanda, consumare responsabilmente attraverso un’alimentazione sostenibile che può partire in primis dal ridurre gli sprechi anche in fase di produzione, dando la possibilità ai commercianti di raggiungere i consumatori e segnalare i prodotti in eccesso e quindi soggetti allo sconto.
”Il progetto è nato un quartiere della città di Torino – sottolinea Francesco Ardito – con l’idea che si potesse recuperare il pane invenduto a fine giornata, poi si sono aggiunti altri quartieri della città e altre tipologie di attività commerciali come pescherie, gastronomie, banchi del mercato tutti con il problema comune del prodotto fresco che a fine giornata, se non venduto, deve essere buttato. Abbiamo fatto un conto di massima sul risparmio che ogni mese grazie all’utilizzo del portale abbiamo garantito ad una città come quella di Torino, ebbene il risultato è sorprendente, si tratta di una tonnellata di cibo, 1.000 chilogrammi! A nove mesi dal lancio ufficiale del progetto, abbiamo 30.000 utenti registrati e stiamo arrivando nelle principali città italiane.  L’idea è quella di creare un network che cresca in tutto il territorio nazionale”.

Messina si vedrà protagonista e partecipe attraverso il portale del risparmio.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/  )

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1955 – MESSINA EUROPA MEDITERRANEO – 2015

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Il sindaco, Renato Accorinti, e il segretario generale, Antonio Le Donne, presente l’assessore Sergio De Cola e in collegamento telefonico l’assessore alla Cultura, Tonino Perna, hanno illustrato oggi ai giornalisti i contenuti ed il programma dell’evento “1955 – Messina Europa Mediterraneo – 2015”.
Nell’anno della ricorrenza del 60° anniversario della Conferenza di Messina, riunione interministeriale dei sei Stati fondatori della CECA, che si tenne a Palazzo Zanca l’1 e il 2 giugno del 1955, sintetizzata nella Risoluzione di Messina del 3 giugno, che gettò le basi per l’avvio dell’integrazione europea, l’Amministrazione comunale ha progettato dibattiti sui temi cruciali dell’Europa contemporanea. Spesso, nei momenti difficili dei rapporti tra gli Stati membri dell’Unione Europea, lo sguardo e l’attenzione sono stati rivolti verso quello spirito, lo “spirito di Messina”, che animò la Conferenza ed i padri fondatori della Comunità Europea che quella Conferenza ispirarono.

manifesto
A tal proposito Messina chiama l’Europa a proiettare la propria azione verso il Mediterraneo con lo stesso spirito di unione dei popoli e delle culture che ispirarono la Conferenza del 1955, alla quale parteciparono Johan Willem Beyen, ministro degli Affari Esteri olandese; Gaetano Martino, ministro degli Affari esteri italiano; Joseph Bech, presidente del Governo e ministro degli Affari Esteri del Lussemburgo; Antoine Pinay, ministro degli Affari Esteri francese; Walter Hallstein, segretario di Stato per gli Affari esteri della Germania occidentale; Paul-Henri Spaak, ministro degli Affari Esteri del Belgio. Iniziata in un clima non particolarmente felice per la bocciatura da parte dell’Assemblea francese del Trattato sulla CED (Comunità europea di difesa), la Conferenza proseguì non senza qualche difficoltà nei primi due giorni dei lavori (1 e 2 giugno 1955). Sorprendentemente il terzo giorno (3 giugno 1955), alla conclusione della Conferenza, venne resa nota quella che è conosciuta come “dichiarazione di Messina” (ovvero Risoluzione di Messina) attraverso la quale i sei Paesi enunciavano una serie di principi e di intenti volti alla creazione della Comunità Europea dell’energia atomica (o Euratom) e di quello che diverrà, nel volgere di due anni, con la firma dei Trattati di Roma del 1957, il Mercato Comune Europeo (MEC, poi CEE e quindi Unione europea).
“Bisogna restituire alla città di Messina anche quel ruolo internazionale che ha avuto nella sua storia secolare. Abbiamo voluto ricordare quell’evento per porci delle domande e ripensare al cammino fatto ed alle sfide future e proprio nella ricorrenza del 60° anniversario della Conferenza di Messina, – hanno evidenziato i rappresentanti dell’Amministrazione comunale presenti alla conferenza stampa – l’Unione Europea ha bisogno di un nuovo slancio, di affrontare le nuove sfide che la storia ha posto sul suo cammino, partendo dalle sue radici culturali che affondano nel bacino del Mediterraneo con tutte le sue contraddizioni, ma anche con la sua storia millenaria. Si trattò allora, di una riunione interministeriale dei sei Stati fondatori della CECA, che pose la prima pietra per la futura costruzione dell’Unione Europea, che oggi invece conta 28 Paesi, circa 500 milioni di abitanti ed è, malgrado la crisi economica, una delle aree più ricche del mondo. Ma, alla crescita quantitativa non si è accompagnata una crescita qualitativa sul piano dei diritti di cittadinanza, dell’inclusione delle aree più deboli e soprattutto della diffusione dei valori che avevano ispirato i padri fondatori.
Oggi per via di una cieca politica di austerity che ha salvato gli istituti bancari ed impoverito i cittadini sta montando un pericoloso sentimento antieuropeo. L’Ue si trova a vivere il momento più difficile della sua straordinaria storia.
Dalla città di Messina da questo antichissimo porto naturale che ha visto nei secoli incontri di culture e civiltà diverse, vorremmo che si guardasse verso nuovi orizzonti, verso una diversa prospettiva, che ponesse al centro la costruzione di una Comunità Euro-Mediterranea. Nell’era della globalizzazione economica, sociale e culturale, l’UE non può pensare di chiudersi in una torre d’argento mentre la casa dei vicini è in fiamme. Non può nemmeno pensare di giocare il ruolo di potenza neocoloniale che i singoli Stati Membri avevano in passato.
L’Ue può diventare un’avanguardia, un faro per tutto il mondo, un punto di riferimento – prosegue l’Amministrazione – per tutti coloro che lottano per la pace, i diritti umani, la tutela ambientale ed i diritti civili e sociali. Abbiamo bisogno che l’UE giochi un ruolo autonomo ed attivo per una politica di pace a partire dai suoi confini ad est e a sud dando per prima il buon esempio con una politica di disarmo al suo interno.
Abbiamo bisogno di una UE che converta il suo sviluppo dando la priorità alla salvaguardia dell’ecosistema, una UE che sia capace di accogliere chi fugge dalla fame, dalle guerre, dall’oppressione, che sia capace di rilanciare seriamente una politica di cooperazione con i popoli del continente africano, dove hanno origine i più rilevanti flussi migratori. Messina – conclude l’Amministrazione – è una città ricca di storia, come testimoniano i suoi prestigiosi monumenti, ma è anche una città distrutta tante volte da tremendi terremoti ed ogni volta ricostruita con più slancio ed un nuovo sguardo sul futuro: quello che vorremmo oggi nascesse da qui, da questo nostro incontro”.

Questo il calendario degli appuntamenti che prenderà il via mercoledì 3 e si concluderà sabato 6 giugno.

Mercoledì 3 giugno, inaugurazione della manifestazione, dalle ore 8.30 alle 13.30, a Palazzo Zanca, sarà attivato un servizio postale temporaneo con annullo filatelico celebrativo dell’evento; alle 10.30, la cerimonia di saluto alle Bandiere degli Stati membri UE, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco, Renato Accorinti, della presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, del vice prefetto vicario, Maria Antonietta Cerniglia, e del commissario straordinario della Provincia di Messina, Filippo Romano, con l’esecuzione dell’”Inno alla Gioia”, a cura del coro dell’Università degli Studi di Messina; la rievocazione storica di Marcello Saja.
A seguire sono previsti gli interventi di rappresentanti dei Paesi partecipanti alla Conferenza di Messina del 1955 alla presenza del presidente degli Affari Esteri del Senato, Pierferdinando Casini,  insieme a quelli  dei Paesi facenti parte dell’Unione per il Mediterraneo. Le conclusioni saranno tratte dall’assessore alla Cultura, Tonino Perna. I lavori riprenderanno alle 15.30, sempre nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, con il saluto del Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta; del Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra; del Presidente Movimento Europeo-Italia, Pier Virgilio Dastoli; “L’Europa dei diritti” sarà trattata da Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte costituzionale; “Prolusione” da Enrique Barón Crespo, Presidente European Foundation for Information Society, già presidente del Parlamento europeo e del Movimento europeo Internazionale. Alle 19, si terrà una cerimonia a Largo Minutoli, denominata “degli ulivi” come simbolo dello spirito di collaborazione, solidarietà e pace dei popoli delle due sponde del Mediterraneo.

Giovedì 4, prima sessione, ore 9.15, al Palacultura, l’inaugurazione della mostra “La Sicilia, l’Europa”, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari europei, Sandro Gozi; alle 9.30 (sala 140 posti), “Conflitti e politiche per la pace nel Mediterraneo”, coordina  Domenico Rizzuti, del SEM, Forum Italo-tunisino, con  Roger Heackok, dell’Università di Berzeit, Palestina; Michele Nardelli, dell’Osservatorio Balcani e Caucaso;  Manoubia Ben Ghédahem, dell’Université de Carthage; la giornalista, Giuliana Sgrena; Bruno Neri, cooperante Medio Oriente; Carmelo Cedrone, del Comitato economico e sociale europeo; alle 11.45, seguirà un dibattito.
La seconda sessione, alle 16, sempre al Palacultura (sala 140 posti), prevede la trattazione del tema “La gestione dei nuovi flussi migratori”, con gli interventi di Livia Ghanen, dell’Università di Beirut e Parigi; di Filippo Miraglia, responsabile nazionale ARCI migranti; di un rappresentante della rete internazionale Migranti; di Paolo Naso della Commissione studi Federazione Chiese Evengeliche, Università di Roma “La Sapienza”; di Giorgia Cantaro, dell’Université d’Aix-Marseille- Dipartimento di Studi Mediorientali; di Arfaoui Khemais, Maitre de conferences, Université de Tunis; di Anwar Moghith, dell’Università del Cairo, i lavori saranno moderati dal giornalista Luigi Pandolfi; e alle 18, seguirà un dibattito. Sempre giovedì 4 sono previsti una serie di eventi paralleli nell’Aula Magna dell’Università , piazza Pugliatti, alle 9.30, indirizzi di saluto, da parte di Pietro Navarra, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Messina, Giacomo Pignataro, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Catania, Massimo Egidi; magnifico rettore della LUISS “Guido Carli’, Roma; Antonello Folco Biagini, Prorettore Affari generali, Università degli Studi “La Sapienza”; Claudio Zanghì, Presidente INTERCENTER; Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani; dalle 10.15 alle 12.30, la I sessione con profili politici-istituzionali, presieduta dal presidente emerito della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri, e interverranno Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei; Ugo Villani, e Ennio Triggiani, dell’Università degli Studi di Bari “A. Moro”;  dalle 15 alle  17.30, la  II sessione su “I diritti della persona”, presieduta da Antonello Folco Biagini, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con le relazioni di Claudio Zanghì, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Dino Rinoldi, dell’Università Cattolica “Sacro Cuore”; Sergio Maria Carbone, dell’Università degli Studi di Genova.

Venerdì 5, terza sessione, dalle ore 9 alle 13.30, all’Auditorium del Palacultura, si terrà “Messina, 60 anni dopo.
Dalla Piccola Europa all’unificazione del continente” sessione di approfondimento storico con i giovani, presiede, Sergio Pistone, vicepresidente del CIME, a seguire gli interventi di Santi Fedele; Rosario Battaglia;  Angela Villani; Mariaeugenia Parito, dell’Università degli Studi di Messina; Tiziana Di Maio,  LUMSA; esperti e ricercatori indicati dai partner del progetto S.M.I.L.E., Leonardo Ebner dell’Associazione Jean Monnet; dr. Matthias Belafi, della Fondazione Konrad Adenauer; dr. Jan-Willem Brouwer, del Centre Virtuel de la Connaissance sur l’Europe – CVCE; a seguire alla presenza del sindaco, Renato Accorinti e Giacomo D’Arrigo direttore agenzia nazionale Giovani, si  terrà la cerimonia  di premiazione dei giovani della Provincia di Messina che hanno partecipato al concorso del progetto europeo S.M.I.L.E., e la presentazione degli elaborati risultati vincitori nei Paesi europei partecipanti.
La quarta sessione sarà avviata alle ore 16, sempre al Palacultura, sala 140 posti, con “La sfida del mutamento climatico”, coordinatore dei lavori l’assessore alla Cultura, Tonino Perna, intervengono Gianni Silvestrini, del Kyoto club; Andrea Pedroncini, del DHI; Riccardo Petrella, Fondatore dello IERPE – Istituto Europeo di Ricerca sulla Politica dell’Acqua; Samira Gueddiche, della Société civile, Tunisia; Nicola Cipolla del CEPES; Salvatore Mazzola, del CNR, Mazara del Vallo; Gianvito Graziano, Presidente Ordine Nazionale Geologi; alle 18.30, un dibattito. In programma tra gli eventi paralleli, alle 16, all’Urban Lab, quarto piano, al Palacultura, ad invito, un seminario internazionale, in lingua inglese, su “Sicurezza, vicinato, immigrazione”, coordina, Ugo Ferruta, vicepresidente del MEI, Workshop promosso dal Movimento Europeo Internazionale. Sempre venerdì 5, nell’Aula Magna dell’Università di Messina, si svolgeranno i seguenti appuntamenti, dalle 9.30 alle 12.30, la  III sessione, con “Lo spirito di Messina” dopo 60 anni, presiede, Antonio Martino, presidente del gruppo UIP- Camera dei Deputati, relatori dei lavori, Juan Manuel de Faramiñán Gilbert, Universidad de Jaén; Carlo Curti Gialdino, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Marko Ilešič, giudice della Corte di giustizia dell’Unione Europea; Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo; dalle 15 alle 17.30, la IV Sessione sul tema “L’integrazione europea oggi”, il seminario sarà presiedutp da Lina Panella, dell’Università degli Studi di Messina, interverranno Nicoletta Parisi, dell’Università degli Studi di Catania; Angela del Vecchio, della LUISS ‘Guido Carli’, Roma; Emmanuel Decaux, dell’Université Panthéon-Assas-Paris II; Giuseppe Buccino Grimaldi, Min. Plen. Direttore generale Unione Europea, ministero degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale.

Sabato 6, la sessione conclusiva in programma alle ore  9, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, presiede e introduce i lavori, Pier Virgilio Dastoli, presidente del CIME, a seguire le relazioni sui lavori delle sessioni dei giorni precedenti di Lina Panella e Ugo Ferruta; del sindaco, Renato Accorinti; dell’assessore alla Cultura, Tonino Perna, lettura dell’Appello di Messina da parte dell’attore messinese, Angelo Campolo; alle 11, l’intervento del Presidente del Senato, Pietro Grasso; alle 12, sarà trattato il tema “Per la costruzione di una Comunità Mediterranea”, i lavori saranno presieduti da Pier Virgilio Dastoli, e introdotti da Riccardo Petrella, fondatore dello IERPE – Istituto Europeo di Ricerca sulla Politica dell’Acqua; interverranno Giuseppe Buccino Grimaldi, direttore Generale per l’Unione europea del Ministero Affari Esteri;  Alexis Wick, dell’American University of Beirut; Rafik Boujdaria, dell’ Université el Manar, Presidente du Reaseau Tunisien d’Economie Sociale et Solidaire RADESS; Roger Vickerman, dell’University of Kent professor european economics; Giuseppe Pernice, presidente dell’Osservatorio Mediterraneo della Pesca; Nedra Belkir, Coordinatrice Associazione Studenti Progetto Averroè dell’Università “La Sapienza” di Roma; Tarek Chabouni, Presidente del Consiglio di Amministrazione associazione imprenditori tunisini “Le Logement” Tunisi; Leila Hamrouini, segretaria commissione cultura, educazione giovani dell’ARP, Parlamento Tunisino; e Anwar Moghith, dell’Università del Cairo.

(fonte http://www.stampacomunemessina.it/  )

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IN MERITO ALLO SVOLGIMENTO DELLA PARTITA DI SABATO 30

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In merito all’organizzazione del servizio di trasporto per i tifosi ospiti che intendono essere presenti alla partita di play out di sabato 30, il sindaco Renato Accorinti ha dichiarato: “Mi preme innanzitutto rassicurare che la volontà di questa Amministrazione è quella di porre in essere tutte le iniziative volte a consentire, per quanto di propria competenza, lo svolgimento regolare dell’importante avvenimento sportivo.
Abbiamo ricevuto due lettere dal signor Prefetto, Stefano Trotta, mediante le quali siamo stati avvertiti da un lato della mancata volontà da parte della società Acr Messina di attivare la convenzione con ATM e Comune di Messina, stipulata il 12 dicembre 2014, e all’altro delle necessità di assicurare comunque il servizio di trasporto dei tifosi ospiti, pena la possibilità di rigorosi provvedimenti. In relazione a tutto ciò, responsabilmente abbiamo provveduto a informare l’Atm di mettere a disposizione gli autobus sufficienti per lo svolgimento del servizio, inviando contestualmente una lettera alla società Acr Messina perché si attivi in ogni caso, come dalla citata convenzione.
Verificheremo comunque le iniziative da porre in essere in caso di mancato rispetto della stessa.
Rassicuriamo tutti gli sportivi che la partita potrà svolgersi, per quello che ci riguarda, senza alcun problema ed invitiamo i tifosi messinesi, da questo momento in poi, a pensare soltanto a sostenere la nostra squadra come hanno sempre fatto in tutte le occasioni, questa volta, ne siamo certi, ancora di più.
Inoltre – ha concluso il sindaco Accorinti – in comune accordo con il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, con il quale è stato attivato un processo di unificazione e crescita di tutta l’area dello Stretto, congiuntamente stimoliamo le tifoserie di entrambe le città a vivere l’evento in un’atmosfera di sana e proficua giornata sportiva”.

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Al Carcere di Gazzi la raccolta differenziata

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Si è svolto oggi il primo incontro formativo ai detenuti del carcere di Gazzi a Messina sui temi della raccolta differenziata e del riciclo degli scarti.
L’incontro, organizzato dal Direttore Calogero Tessitore, assieme al Sindaco di Messina Renato Accorinti e al Liquidatore di Messinambiente, Alessio Ciacci, ha visto partecipare alcune decine di detenuti, coinvolti, da alcune settimane dall’avvio della raccolta differenziata nel carcere.
Dal 4 Aprile scorso, infatti, all’interno del carcere sono stati collocati i cassoni della raccolta differenziata che hanno permesso ai detenuti e ai dipendenti della struttura detentiva di separare i loro scarti ed ogni settimana Messinambiente effettua la raccolta. In un mese sono state raccolte oltre 4 tonnellate di carta e cartone ed oltre 2 di plastica. Sei tonnellate di materiale che non è andato dunque ad occupare discariche ma che è stato avviato a seconda vita con un notevole beneficio ambientale ed economico.
Con il supporto del Responsabile della Raccolta differenziata di Messinambiente, Cesare Corrieri, è stato illustrata al pubblico presente l’importanza del riciclo dei materiali ed il loro destino. I detenuti hanno partecipato attivamente, condividendo gli sforzi fin qui fatti per aumentare la raccolta differenziata e per programmare ulteriori miglioramenti. Tra alcune settimane, quando il sistema sarà entrato definitivamente a regime sarà organizzata anche una presentazione nella struttura dei risultati aperta alla stampa.20150520_142929
Sono convinto della bontà dell’iniziativa – afferma il Direttore Tessitore. Siamo partiti pian piano ma ci stiamo continuamente migliorando. Lo dimostra la partecipazione convinta degli ospiti che con le loro domande ed interventi hanno cercato di dare spunti importanti per migliorare continuamente il servizio.”
Dal carcere un esempio importante per il resto della città, un grande passo di civilità, nel rispetto delle regole. E’ stato un incontro importante quello svolto a Gazzi , dichiara il Sindaco Accorinti:.Un ulteriore importante tassello per continuare a costruire una città migliore. Un percorso che vuole coinvolgere tutti, nessuno escluso, nel cambiamento per aumentare la consapevolezza e la responsabilità collettiva e migliorare i nostri comportamenti e la sostenibilità ambientale. La pulizia dell’ambiente ci rende anche più puliti dentro.
Messinambiente – dichiara Ciacci- è sempre più impegnata nel cercare di costruire percorsi di informazione e sensibilizzazione. Tutti i cittadini devono conoscere le filiere dei materiali per come vengono riciclati. Sul nostro sito internet abbiamo pubblicato tutte le aziende che si occupano del riciclo.  Grazie al Carcere di Gazzi per la grande ospitalità e per il contributo importante ad aumentare la raccolta differenziata, solo in questo modo, unendo le forze, questa città può incrementare i propri livelli di sostenibilità”.
Nelle prossime settimane sarà anche formalizzato un accordo tra Comune, Messinambiente ed il Carcere per l’utilizzo in lavori socialmente utili del lavoro di alcuni deternuti.Renato Accorinti – sindaco di Messina
Alessio Ciacci .- commissario liquidatore Messinambiente

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