Lettera al Direttore della Gazzatte del Sud L. D’Amico in merito alla Variante di salvaguardia ambientale

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Gentile Direttore,
come sempre non desidero polemizzare ma vorrei solo fare chiarezza in merito all’articolo pubblicato oggi (13/8) relativo alla Variante di salvaguardia ambientale, perché tutti possano avere informazioni corrette e ovviamente riscontrabili in atti.

Dopo avere ricevuto il decreto firmato dall’assessore Croce, l’Amministrazione ha immediatamente avviato la procedura di VAS e, contestualmente, raccolto opinioni e pareri (molti giunti spontaneamente), quindi − come peraltro già fatto per il progetto del porto di Tremestieri quando il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici diede piena conferma alle ipotesi sostenute dal Comune di Messina − si è rivolta a un soggetto terzo e autorevole e ha chiesto un parere alla Commissione Urbanistica Comunale la quale si è espressa paventando l’illegittimità dell’atto dell’assessore Croce e invocando il principio di precauzione.

Ritengo importante evidenziare che la CUC ha carattere di terzietà poiché i componenti della stessa sono indicati da ordini professionali e Università, quindi − differentemente da quanto riportato nel suo Giornale − non è stato chiesto un parere ad un consulente nominato dall’Amministrazione ma ad un soggetto chiamato a garantire un ampio spettro di competenze (nella CUC siedono architetti, ingegneri, geologi, giuristi) ma soprattutto autonomia e terzietà.

Appare strano che l’Assessore Croce dica che l’Amministrazione non voglia avviare la procedura di VAS perché non solo la stessa è stata avviata immediatamente dopo avere avuto il decreto a sua firma ma, dopo soli 30 giorni, si è anche chiesto (note dell’ 1 e dell’ 8 agosto) a seguito della tempestiva redazione del Rapporto Ambientale Preliminare, un incontro con l’Assessorato Regionale, per il quale si è in attesa di riscontro, al fine di avviare con immediatezza la fase di consultazione. Quindi nessuna volontà di evitare il confronto ma al contrario, con immediatezza ci siamo attivati come è doveroso avendo ricevuto un Decreto Regionale.

L’importante parere reso dalla CUC fa un’ampia disamina della situazione anche con riferimento alle norme comunitarie, offre indicazioni relativamente alla giurisprudenza di settore e cita chiaramente il principio di precauzione che ritengo importante provare a esemplificare. Per comprendere concretamente cosa sia Il principio di precauzione in questa circostanza può essere utile provare a rispondere alla domanda che segue. Supponiamo che nel lungo tempo ormai trascorso dalla consegna della variante alla regione una ditta abbia (legittimamente in quanto autorizzata dal vigente PRG) realizzato opere in un’area dichiarata pericolosa dalla variante  e che, nel prossimo autunno,  a seguito di un evento di eccezionale intensità piovosa (fenomeno questo sempre più frequente) ci siano dei danni e anche purtroppo delle vittime come già tragicamente accaduto nella nostra città. Se dovesse generarsi questa terribile situazione di chi sarebbe la responsabilità? Dell’Amministrazione che ha redatto, anche in omaggio al dettato consiliare, uno strumento per la tutela e la salvaguardia dei nostri territori o di chi dicendo si poteva fare meglio impedisce l’attuazione della Variante di tutela Ambientale.

In sintesi, come già fatto per il porto di Tremestieri, si sono seguite le richieste delle Autorità Regionali, anche se da queste si dissente, e con spirito di collaborazione si è offerto un parere terzo per provare ad affrontare una problematica complessa che, per la sua condizione attuale, può generare responsabilità importanti.

Ancora una volta ricordo a tutti che diversamente da quanto scritto da alcuni, la Variante non sposta volumi ma semplicemente li cancella, cioè diminuisce il carico ambientale attualmente previsto dal PRG per difendere  i nostri territori più fragili dalle follie scritte negli strumenti urbanistici oggi vigenti.

La ringrazio se potrà pubblicare questa nota forse un po’ lunga ma che mi auguro  possa trovare spazio adeguato vista l’importanza del tema.

Sergio De Cola
Assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Messina

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