OSPEDALE PIEMONTE: INCONTRO DEL SINDACO ACCORINTI CON I PRESIDENTI DELLA V E VI CIRCOSCRIZIONE

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Il sindaco, Renato Accorinti, ha incontrato oggi a Palazzo Zanca i presidenti, della V Circoscrizione, Santino Morabito, e della VI, Orazio Laganà, per trattare le problematiche relative all’accorpamento dei punti nascita degli ospedali Papardo/Piemonte.
All’incontro ha partecipato anche la portavoce del comitato spontaneo “mamme del papardo”. A conclusione della riunione è stato stabilito di ribadire al Governo regionale la posizione espressa dall’Amministrazione comunale nella nota dello scorso 7 agosto trasmessa dal sindaco Accorinti all’assessore regionale della Salute, Lucia Borsellino, con la quale si evidenziava la volontà di mantenere l’ospedale Piemonte, potenziandone la vocazione di struttura per la garanzia dell’emergenza/urgenza e, contestualmente, riconoscendo la necessità economica ed organizzativa di accorpare i centri nascita, e di puntare sulla realizzazione del polo materno infantile di secondo livello presso l’ospedale Papardo.
Tutte le iniziative politico-amministrative saranno condotte col coinvolgimento delle rappresentanze istituzionali e della cittadinanza. Il sindaco Accorinti chiederà infatti la sottoscrizione del documento scaturito dall’indirizzo politico emerso in seno al Consiglio comunale, alla deputazione messinese nazionale e regionale, ai consiglieri comunali e circoscrizionali.
Lunedì 18, nella piazza di Ganzirri, si svolgerà anche una manifestazione pubblica durante la quale tutti i cittadini avranno l’opportunità di firmare il documento. “Sono giunte infatti stamani – ha comunicato il presidente Morabito al sindaco Accorinti – le testimonianze dei primi disagi e delle incongruenze causate dal trasferimento del punto nascita del Papardo. Una signora, sottoposta venerdì scorso a parto cesareo ed ancora ricoverata al Papardo, ha denunciato ai carabinieri la mancanza di assistenza sanitaria in un reparto ormai fantasma, mentre la scorsa notte tre gravide ricoverate al Piemonte sono state trasferite al Policlinico per carenza di posti disponibili”.

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